Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Bagnacavallo. Omicidio Bravi. Le motivazioni dell'ergastolo: "Aggravanti devono prevalere su attenuanti".

Immagine della notizia (Immagine di Remo Emiliani su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Bagnacavallo. Omicidio Bravi. Le motivazioni dell'ergastolo: "Aggravanti devono prevalere su attenuanti".

Quella dell'uomo era stata una "ira incontrollata". A ciò era seguita "una determinazione feroce" andata avanti per diversi minuti nei quali ha strozzato la moglie proprio "per lo scatto d'ira dovuto alla insofferenza" della donna, "ormai distante" e ai suoi occhi "forse coinvolta in una relazione extraconiugale".

È la ragione per la quale la Corte d'Assise d'Appello di Bologna lo scorso 22 settembre ha inflitto l'ergastolo a Riccardo Pondi, il 42enne ravennate in carcere per l'omicidio della consorte – la 31enne Elisa Bravi - avvenuto nella camera da letto della loro villetta di Glorie di Bagnacavallo, nel Ravennate, la notte tra il 18 e il 19 dicembre 2019.

In primo grado davanti alla Corte d'Assise di Ravenna – come ha ricordato il Resto del Carlino e Corriere di Romagna - il 6 luglio 2021 si era arrivati a una condanna di 24 anni in quanto i giudici avevano deciso che aggravanti e attenuanti fossero equivalenti.

La Corte bolognese, presieduta da Orazio Pescatore, nelle motivazioni appena depositate ha invece stabilito che, anche se l'imputato ha soccorso la donna, ha confessato, si è comportato correttamente durante il processo, ha provato a risarcire ed è incensurato, le aggravanti debbano prevalere sulle attenuanti generiche: ciò ha portato la pena finale all'ergastolo. (ANSA)

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