Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Agrigento. Sette anni di maltrattamenti. Dopo la denuncia della donna, il marito finisce a processo.

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Agrigento. Sette anni di maltrattamenti. Dopo la denuncia della donna, il marito finisce a processo.

Insulta, minaccia e picchia la moglie, anche in presenza del figlio, per sette anni. Il gip ha disposto il giudizio immediato per un 44enne di Canicattì (Agrigento) che dovrà affrontare il processo, accusato di maltrattamenti.

L'uomo avrebbe iniziato a picchiarla nel 2015 durante il viaggio di nozze a Zanzibar: dopo averla colpita davanti a tutti con uno schiaffo, a causa di un banale litigio, l'avrebbe rinchiusa in camera impedendole di uscire per la cena. Le violenze, commesse anche dopo la nascita del figlio e avvenute in sua presenza, sarebbero proseguite per altri sette anni. Un clima di vessazioni e soprusi scandito da alcuni episodi particolarmente gravi.

Nel 2016 la donna sarebbe stata sbattuta con violenza all'interno della lavanderia dove le avrebbe tappato la bocca con un asciugamano. I motivi della sua violenza sarebbero stati sempre legati alla gelosia morbosa che lo portava ad attribuirle inesistenti relazioni extraconiugali.

L'anno successivo sarebbe andato oltre: mentre trascorrevano la pasquetta in campagna l'avrebbe aggredita mordendola a una guancia perché giudicava poco consono il modo con cui era seduta su una sdraio. La donna, peraltro, era in gravidanza.

Nella lista interminabile dei presunti maltrattamenti anche il lancio di un lume contro la porta e un'aggressione a calci perché, a suo dire, aveva dato eccessiva confidenza a un amico presente alla festa di compleanno del figlio. Le violenze sono cessate solo nei mesi scorsi quando la donna 36enne ha presentato una denuncia alla Polizia ed è scattato il provvedimento del giudice che gli impone il divieto di avvicinamento.

La Procura, subito dopo, ha chiesto - ottenendolo - che venisse disposto il giudizio immediato. La donna si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Salvatore Amato del foro di Caltanissetta. Il processo si celebrerà davanti ai giudici della prima sezione penale presieduta da Alfonso Malato.

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