Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Oristano. Maltrattamenti alla moglie. Lei si rifiuta di denunciare, ma l'uomo finisce in carcere.

Immagine della notizia (Immagine di Sailko su Wikimedia Commons — CC BY 3.0)

Oristano. Maltrattamenti alla moglie. Lei si rifiuta di denunciare, ma l'uomo finisce in carcere.

La Polizia di Oristano ha tratto in arresto, dando esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere, un uomo di 47 anni residente nell'oristanese, resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna convivente e dei due figli minori della donna.

L'uomo è stato fermato dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura che gli hanno contestato il provvedimento emesso a suo carico dal Gip del Tribunale di Oristano, in forza del quale il soggetto è stato condotto presso la locale casa di reclusione di Oristano/Massama.

Da anni la donna veniva pesantemente maltrattata dal compagno che, in perenne stato di alterazione dovuto al consumo di alcool, si comportava nei suoi confronti come un vero e proprio aguzzino, insultandola di continuo e minacciandola di morte anche mediante l'utilizzo minatorio di coltelli.

In alcune circostanze la donna è stata malmenata pesantemente, anche in presenza dei figli minori che sono stati costretti a presenziare ai maltrattamenti, dei quali, non di rado, erano a loro volta vittime.

L'attività di indagine è iniziata qualche tempo fa, quando un vicino di casa, preoccupato dalle urla e dalle richieste di aiuto che provenivano dall'interno dell'appartamento della coppia, ha chiamato le forze dell'ordine che, immediatamente intervenute, hanno riscontrato quanto segnalato, denunciando subito l'uomo all'Autorità Giudiziaria, nonostante la donna avesse negato decisamente, forse per paura, i maltrattamenti subiti e ben visibili agli operatori intervenuti sul posto.

Nonostante i continui rifiuti della vittima di denunciare il suo aguzzino, le indagini sono continuate e l'uomo, che nel frattempo si è reso responsabile di ulteriori aggressioni ai danni di un esponente delle FF.OO. e di un conoscente, è stato arrestato e condotto in carcere, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

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