Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Castiglione. Convalidato il fermo di Dumitru Stratan. La sorella: "Ho visto il sangue e Yana era sparita".

Immagine della notizia (Immagine di Massimo Telò (Teseo) su it.wikipedia.org — CC BY-SA 3.0)

Castiglione. Convalidato il fermo di Dumitru Stratan. La sorella: "Ho visto il sangue e Yana era sparita".

"Ho avuto la telefonata di Dima. In casa ho visto il sangue e non ho più visto Yana. Ho chiamato i Carabinieri". Queste le parole di Cristina, sorella di Dumitru Stratan, accusato di omicidio e occultamento del cadavere dell'ex compagna Yana Malayko.

Il 33enne ieri si è avvalso nuovamente della facoltà di non rispondere nel corso dell'interrogatorio di garanzia dinanzi al gip. Nei suoi confronti è stato convalidato il fermo. Contestate le aggravanti della premeditazione e della relazione affettiva con la vittima. La 23enne non intendeva riallacciare quella relazione che, ormai da qualche mese, era terminata.

Il corpo non si trova. Da sabato le ricerche non hanno avuto esito positivo. Il tutto sarebbe avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. Fra gli ex fidanzati ci sarebbe stato uno scambio di messaggi. Forse l'occasione per un chiarimento. I due avevano convissuto insieme, poi la ragazza si era trasferita nell'appartamento della sorella di lui, situato nello stesso condominio sopra al bar dove lavorava la vittima.

Dumitru sale quando sono le due di notte. Alle cinque del mattino scende e una telecamera della zona lo riprende. Il 33enne aveva sulle spalle un sacco nero. Sacco dove, presumibilmente, ci sarebbe stato il cadavere dell'ex compagna

Nelle ore successive l'uomo si sarebbe recato in località Valle, fuori Castiglione. Nel frattempo avrebbe effettuato due telefonate per annunciare la "cavolata": alla sorella e ad un amico. Nel pomeriggio, mentre era a casa, dopo la segnalazione della sorella ai Carabinieri, Dumitru viene fermato dai militari. Da allora si è chiuso nel silenzio.

Oleksander Malayko, il padre di Yaya, è giunto ieri mattina a Mantova dalla Toscana. Davanti alle telecamere ha rivolto un appello disperato all'uomo in cella: "Rivoglio mia figlia, viva o morta. Ho solo questa figlia. Se è morta la voglio piangere".

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