Catania. Calci e pugni alla convivente. Un 35enne arrestato per maltrattamenti e lesioni.

Immagine della notizia (Immagine di Luca Aless su it.wikipedia.org — CC BY-SA 4.0)

Catania. Calci e pugni alla convivente. Un 35enne arrestato per maltrattamenti e lesioni.

I Carabinieri del comando provinciale di Catania hanno arrestato un 35enne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Secondo l'accusa, anche sotto l'effetto di droga o alcol, avrebbe più volte colpito con calci e pugni la sua convivente.

La donna non avrebbe denunciato le violenze per scongiurare eventuali ritorsioni nei confronti suoi e dei due figli, di cui uno ancora minorenne, nati durante il matrimonio poi finito. La svolta nelle scelte della donna è avvenuta il 28 febbraio scorso, quando una pattuglia dei Carabinieri motociclisti del nucleo Radiomobile di Catania aveva notato la coppia litigare animatamente all'interno di un'auto in movimento.

La vittima ha tirato il freno a mano dell'autovettura, provocandone lo sbandamento, inducendo così i militari dell'Arma a bloccare immediatamente l'uomo. Dopo l'intervento del 118, la donna è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Marco. Visitata dai medici, sono state rilevate «frattura delle ossa nasali».

Tale circostanza ha dunque indotto la 43enne a raccontare la verità dei fatti e a mutare l'atteggiamento nei confronti del compagno che aveva sempre deresponsabilizzato rispetto alle aggressioni subite, da lei invece descritte ai medici come fortuiti ed autonomi incidenti casalinghi. In un'occasione le avrebbe provocato una ferita all'arcata sopraccigliare e le avrebbe rotto due denti picchiandola con il cellulare.

L'uomo inoltre ha tentato di spingerla fuori dalla macchina in corsa. La vittima, in quel caso, è riuscita a scendere dalla vettura, ma il 35enne l'ha colpita alla schiena e alla nuca con schiaffi e pugni. Un'altra aggressione fu scaturita dalla richiesta di denaro da parte dell'uomo per poter acquistare cocaina e crack.

La donna si sarebbe fermamente opposta, specificando che le proprie risorse economiche sarebbero dovute servire per i propri figli e non per consentirgli l'acquisto della droga. La vittima ha anche raccontato che in passato il 35enne l'avrebbe costretta ad assumere cocaina contro la sua volontà, afferrandola per la testa ed avvicinandogliela quindi al naso. (Gazzetta del Sud)

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