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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Domande e risposte

Qual è lo scopo di FemminicidioItalia.Info?

FemminicidioItalia.info si occupa di riportare notizie di cronaca e approfondimenti su casi recenti e passati di violenza sulle donne, stalking e femminicidi avvenuti in Italia.

È proprio necessario parlare di femminicidio? Che senso ha questo termine? Perché non parlare di omicidio di una donna?

Vi è stato (e vi è tuttora) un lungo dibattito sull'importanza di questa parola e il suo significato. Esistono diverse accezioni e noi non pretendiamo di utilizzare quella maggiormente corretta. Il vocabolario Treccani riporta (sino a consultazione effettuata in luglio 2019) "uccisione diretta o provocata, eliminazione fisica o annientamento morale della donna e del suo ruolo sociale". L'Accademia della Crusca ha eseguito una lunga disamina sul termine a cura di Matilde Paoli rispondendo a una domanda simile.

Premessa la libertà di essere in accordo o meno, per noi il femminicidio "rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte".

Questa definizione è in parte ripresa dall'articolo precedentemente citato ed è simile a quella fornita da alcuni vocabolari. Occorre precisare che, posto nei suddetti termini, il femminicidio non indica soltanto l'omicidio di una donna in determinati contesti e condizioni, ma anche l'esercizio di violenza nei suoi confronti che conduca necessariamente alla morte.

Non tutti i casi che riportate sul sito sono femminicidi.

È vero e lo sappiamo. Talvolta possono essere riportati casi di cronaca di violenza sulle donne che eventualmente in futuro potrebbero rivelarsi parzialmente veritieri o totalmente falsi per cui la giustizia potrà stabilire l'assoluzione dell'imputato. È un aspetto che non possiamo prevedere, ci limitiamo a riportare la notizia fornendo il link alla fonte originale e comunque vale il principio per cui l'accusato è innocente finché l'ultimo grado di giudizio non sentenzi il contrario.

Per quanto riguarda le voci di approfondimento, laddove riteniamo sia avvenuto un femminicidio, tale parola è riportata nel titolo della voce, altrimenti se non sussistono elementi concreti, indichiamo la parola "omicidio" o "morte".

Sappiamo inoltre che ci vengono mosse critiche su casi che noi riteniamo femminicidi mentre altre correnti di pensiero non li definirebbero tali. Rispettiamo queste opinioni pur non condividendole.

Noto che nelle voci di approfondimento sono riportati come femminicidi anche casi di donne che hanno ucciso altre donne. Anche questi sono femminicidi?

Se sussistono i presupposti del femmicidio, sì. Laddove sia presente una matrice patriarcale, essendo questa un aspetto culturale che caratterizza gran parte della società, è pregiudizievole sostenere che tale ideologia sia ad appannaggio esclusivo degli uomini. Dunque sì, i femminicidi possono anche essere commessi da donne.

Riportate anche casi che non sono femminicidi per alzare il numero del contatore delle vittime e far passare il fenomeno come un evento statisticamente in crescita quando in realtà non è così.

Non ci guadagniamo nulla dall'avere il contatore con un numero più alto e, anzi, preferiremmo che esso sia il più vicino possibile allo zero. Riportiamo come femminicidi ciò che noi riteniamo tale. Sappiamo che alcune persone non sono d'accordo col nostro modo di vedere e ne prendiamo atto, ma sosteniamo comunque la nostra idea Se proprio volessimo alzare di proposito il contatore, inseriremmo anche casi di omicidi stradali dove una donna viene uccisa per colpa del conducente oppure episodi di malasanità in cui una paziente muore per la negligenza di un medico. Ma non lo facciamo perché non riteniamo siano femminicidi.

Siamo consapevoli che il fenomeno rappresenti comunque una minoranza del totale degli omicidi commessi in Italia. Su questo punto, ci teniamo a citare un passaggio di un articolo di Barbara Spinelli sul tema: "l'assenza di dati ufficiali ha facilitato i meccanismi di sensazionalizzazione del fenomeno, ingenerando l'indebita percezione che vi sia un aumento esponenziale di questo tipo di reati, quando invece, stando al dato numerico, non è possibile definirla 'emergenza', ma sarebbe semmai corretto parlare di emersione, agli occhi dell'opinione pubblica, di un fenomeno strutturale".

Un quotidiano ha riportato un numero di donne morte diverso da quello da voi indicato.

Noi riportiamo come femminicidi i casi che riteniamo essere definiti tali. Le liste dal 2018 in poi conteggiano il numero dei casi elencati specificando anche i nomi delle vittime. Per gli anni precedenti riportiamo solo i casi più rilevanti perché sono molti e non abbiamo la possibilità di aggiungerli tutti, unitamente al problema che non sempre riusciamo a reperire fonti attendibili e complete per ricostruire in modo dettagliato gli avvenimenti. Inoltre, secondo la nostra prassi, all'interno delle voci di approfondimento riportiamo come "femminicidio" solo i casi di omicidi volontari, indicando come "omicidi" quelli di tipo preterintenzionale e le cosiddette tragedie della disperazione (ovvero gli episodi di anziani che, per problemi di salute aggravanti dall'età avanzata, commettono un suicidio in seguito a un omicidio).

Ricordiamo che FemminicidioItalia.info non è una fonte primaria, ma un sito che si limita a riportare dati da testate giornalistiche terze. Talvolta potrebbe accadere che qualche femminicidio passi inosservato ai media o il nome della vittima non venga divulgato. In quel caso noi riportiamo la vicenda solo all'interno della sezione delle notizie, senza realizzarne una voce di approfondimento.

Ammettiamo dunque che i numeri da noi riportati non sempre sono precisi, ma sicuramente possono essere considerati come una stima. Piuttosto invitiamo i lettori a tenere in considerazione il fatto che se si parla di donne uccise, non si tratta sempre di femminicidi. Soprattutto consigliamo di avere un occhio maggiormente critico nei confronti di quegli articoli che riportano un numero di omicidi di donne senza specificare i nomi delle vittime e le vicende annesse, circostanza che almeno noi diamo la possibilità di fare all'interno delle voci di approfondimento elencando i link delle fonti.

Focalizzandovi solo sui femminicidi tendete a tenere accesi i riflettori solo sui casi dove le vittime sono donne. Questo è un comportamente discriminatorio e allo stesso tempo sminuite gli uomini vittime di violenza che, secondo i dati statistici, sono la maggioranza. È come se ci fossero vittime di Serie A e vittime di Serie B.

Assolutamente no. Non è nostra intenzione sminuire gli uomini vittime di violenze od omicidi. Questo è un sito tematico che si occupa esclusivamente di femminicidi e di violenza sulle donne, non di tutti i casi di cronaca. Non riteniamo che ci siano vittime di Serie A e di Serie B. Esistono tanti altri siti web che trattano di tutti i casi di cronaca e chi è interessato a quelli è invitato a consultarli.

La data o il luogo riportato nella voce è sbagliato.

Secondo la nostra prassi, la data e il luogo riportati nel sommario delle voci o all'interno delle liste si riferiscono all'effettivo ritrovamento del cadavere, non al momento della morte. Talvolta, il momento del decesso non è preciso, ma soltanto stimato dall'autopsia, così come in alcune circostanze il luogo della morte non solo non coincide con quello del ritrovamento, ma è persino ignoto.

Infatti sono accaduti casi dove l'omicida ha occultato il cadavere in un luogo diverso rispetto a quello dell'aggressione, senza fornire precise spiagazioni su dove sia avvenuto il delitto, rendendo dunque difficile stabilire la zona esatta del decesso. Nei casi in cui il corpo non venga mai ritrovato, riportiamo la data di scomparsa.

Qualora riteniate che una data da noi riportata sia comunque errata, vi invitiamo a segnalarcelo tramite email fornendoci il link di una fonte attendibile che lo dimostri. Grazie.

Conosco una vittima di femminicidio, ma sul vostro sito non è riportata.

Questa domanda ci viene posta spesso per le vittime di femminicidio precedenti al 2018. Precisiamo che per gli anni precedenti al 2018 riportiamo solo i casi più rilevanti perché le vittime sono molte e non abbiamo la possibilità di aggiungerle tutte. Inoltre, più i casi sono datati, più è difficile reperire fonti per ricostruire un riassunto dettagliato della relativa vicenda.

In ogni caso, se avete una vittima in particolare che volete vedere riportata su questo sito ed è attualmente mancante, vi invitiamo a scriverci il suo nome tramite email, aggiungendo magari anche una serie di link ad articoli che descrivono la relativa vicenda. Grazie.

Perché all'interno delle voci non inserite le immagini delle vittime?

Per nostra scelta abbiamo deciso di inserire all'interno del sito solo immagini con licenza libera, quindi evitiamo di pubblicare immagini di cui non possediamo i diritti o per cui non abbiamo ottenuto una concessione di utilizzo.

Inoltre, essendo consapevoli che le schede di approfondimento potranno essere lette anche dai parenti delle vittime, riteniamo più gradevole mostrare immagini di paesaggi relativi al caso trattato piuttosto che la foto di una loro cara deceduta.

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