Voce su Chen Fengjiao
Chenfen Zhao, 54 anni, è stata trovata morta in casa nel corso del tardo pomeriggio del 29 agosto 2026 a San Giovanni al Natisone in provincia di Udine.[1]
Uno scorcio della Chiesa di San Giusto a San Giovanni al Natisone in provincia di Udine (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)
Ad allertare i soccorsi sono stati i vicini, dopo avere sentito le urla disperate della donna che chiedeva aiuto dalla propria abitazione. La cinquantaquattrenne, originaria della Cina, conviveva con il marito connazionale Wang Qizhang, 52 anni. L'uomo era titolare di un'attività di tappezzeria ben conosciuta in paese e situata nella periferia di San Giovanni al Natisone.
All'arrivo dei sanitari e dei Carabinieri nella casa della coppia, in viale delle Scuole, la vittima è stata trovata esanime, riversa a terra con una profonda ferita d'arma da taglio alla gola. Per la donna non c'è stato altro da fare che constatare il decesso. Sul posto era presente anche il marito, in evidente stato di alterazione a causa dell'alcol.[2][3]
Il cinquantaduenne non ha tentato la fuga, né ha opposto resistenza. I militari lo hanno preso in custodia e condotto alla stazione dei Carabinieri di Udine. Nel corso di un lungo interrogatorio, alla presenza del Pubblico Ministero della locale Procura, l'uomo si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere.[4] Al termine delle formalità di rito, il cinese è stato tratto in arresto per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dal vincolo familiare.
Sul luogo del delitto, durante i rilievi scientifici effettuati dai Carabinieri nella serata del 29 agosto, è arrivata anche la figlia ventenne della coppia. La giovane, che al momento dell'aggressione non si trovava in casa, è stata a lungo ascoltata dagli investigatori per ricostruire il contesto familiare.
Secondo quanto raccontato da alcuni vicini, in passato c'erano stati diversi episodi di violenza domestica riguardanti la coppia. I litigi tra i due coniugi si ripresentavano a tratti, facendosi più frequenti negli ultimi mesi, in coincidenza con il rientro dell'uomo da un periodo trascorso nel suo paese d'origine. Nel pomeriggio di sabato 29 agosto 2026, sarebbe scoppiata l'ultima lite nell'abitazione, al culmine della quale Wang Qizhang avrebbe ferito mortalmente la moglie con con un coltello da cucina.[3]
Voce in aggiornamento...