Milano Bruzzano. Omicidio Luciana Ronchi. L'ex compagno Luigi Morcaldi rinviato a giudizio: Rischia l'ergastolo.
Il gup di Milano ha rinviato a giudizio davanti alla Corte d'Assise Luigi Morcaldi, con l'accusa di aver ucciso con premeditazione l'ex compagna Luciana Ronchi, colpita con almeno 14 coltellate in un agguato in strada la mattina del 22 ottobre 2025 nel quartiere Bruzzano, vicino alla sua casa.
L'uomo rischia una condanna all'ergastolo perché è imputato, stando alle indagini dei pm Giovanni Tarzia e Leonardo Lesti, anche per quasi 18 anni di maltrattamenti sulla donna quando viveva con lei, che, secondo le accuse, avrebbe subito botte, insulti e umiliazioni terribili. Oltre a violenze sessuali, sempre elencate tra le i capi d'imputazione.
Prima dell'omicidio, documentato anche in un drammatico video delle telecamere di sorveglianza, Morcaldi, come ricostruito dagli investigatori della Polizia Locale e dai pm, "per almeno tre settimane" ha effettuato "numerosi sopralluoghi e appostamenti per verificare le frequentazioni e gli orari di spostamento" dell'ex compagna. E avrebbe anche "intensificato le ricerche sul web su come procurarsi armi". Poi, l'avrebbe accoltellata in via Grassini, poco lontano dal cancello "della sua abitazione".
Secondo le accuse tra il 2004 e il 2022, Morcaldi, difeso dagli avvocati Patrizia Iacobino e Simone Briatore, l'avrebbe costretta a subire "penose condizioni di vita" con violenze, aggressioni, vessazioni. Nelle imputazioni, "a titolo meramente esemplificativo", vengono riportati una ventina di episodi: schiaffi, calci, pugni, insulti, pestaggi "per questioni banalissime", minacce di "darle fuoco" e altre violenze indicibili, oltre ad abusi sessuali. E mostrando sempre, scrive la Procura, "una ossessiva gelosia ed esercitando un continuo controllo" su di lei. (Il Giorno)