Reggio Emilia. Omicidio Daniela Coman. Peter Pancaldi a giudizio: Respinta la richiesta di rito abbreviato.
Dovrà affrontare il processo davanti alla Corte d'Assise Peter Pancaldi, il 45enne reo confesso del femminicidio avvenuto il 15 maggio 2025 a Correggio, nella frazione di Prato.
Il giudice dell'udienza preliminare di Reggio Emilia, Andrea Rat, ha respinto la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa dell'uomo. Il diniego è scattato per legge in quanto le accuse contestate e la sfilza di aggravanti sono tali da poter comportare la condanna all'ergastolo per l'omicidio di Daniela Coman, di 48 anni.
Pancaldi, che si trova in carcere dove sta seguendo un percorso lavorativo ma anche di disintossicazione dalla droga, deve rispondere di omicidio volontario, aggravato da precedenti episodi di stalking, da violenza sessuale e dall'aver inscenato la sopravvivenza della vittima tramite messaggi da lui inviati utilizzando il cellulare dell'ex in seguito alla fatale aggressione. Messaggi che secondo gli inquirenti tardarono i soccorsi.
Daniela Coman fu trovata senza vita nell'abitazione di lui almeno dodici ore dopo essere stata uccisa. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stata colpita alla testa con un'arma impropria, poi soffocata. Le indagini avevano fatto emergere a carico dell'arrestato un contesto di gravi dipendenze da sostanze stupefacenti e un passato giudiziario caratterizzato da precedenti episodi di violenza nei confronti di altre ex partner.
Il quadro accusatorio, riformulato dal pubblico ministero su indicazione del giudice, comprende inoltre reati di maltrattamenti legati al periodo della convivenza, sequestro di persona ed estorsione finalizzata all'acquisto di droga. Nel procedimento giudiziario si sono costituiti parte civile i familiari, tra cui la sorella, il padre e il figlio minorenne della donna uccisa. (di Andrea Bassi – Reggionline)