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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Blessing Benedicta Daniel ad Albareto di Modena

Vittima:
Blessing Benedicta Daniel
Killer:
Leopoldo Scalici
Località:
Albareto di Modena
Data:
7 aprile 2019
Foto del canale Naviglio nei pressi di Albareto, a pochi passi da via Stradello Toni dove è stato ritrovato il cadavere di Anita
Foto del canale Naviglio nei pressi di Albareto, a pochi passi da via Stradello Toni dove è stato ritrovato il cadavere di Anita (di Giorgio Galeotti, licenza CC BY 3.0).
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Foto del canale Naviglio nei pressi di Albareto, a pochi passi da via Stradello Toni dove è stato ritrovato il cadavere di Anita
Foto del canale Naviglio nei pressi di Albareto, a pochi passi da via Stradello Toni dove è stato ritrovato il cadavere di Anita (di Giorgio Galeotti, licenza CC BY 3.0).

Blessing Benedicta Daniel, prostituta nigeriana di 40 anni conosciuta nella sua comunità come Anita, è stata ritrovata morta in un canale lungo via Stradello Toni ad Albareto (frazione di Modena) la mattina del 7 aprile 2019. A notarla è stato un passante che stava portando a spasso il cane. Il cadavere era seminudo, aveva indosso solo un maglione, mentre gli altri indumenti erano sparsi nelle vicinanze. Segni di ferite rinvenute sul corpo hanno fortemente alimentato negli inquirenti l'ipotesi di omicidio.‍[1][2]

Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, un uomo di 41 anni, disoccupato residente a Pavullo (provincia di Modena) ma originario di Palermo, si è costituito ai carabinieri confessando di essere l'autore del delitto. Il suo nome è Leopoldo Scalici. Avrebbe raccontato di aver incontrato la vittima la notte precedente e di averla invitata a salire su un furgone prestatogli da un amico, presumibilmente per consumare un rapporto sessuale. Tuttavia ne sarebbe scaturita una discussione che ha indotto l'uomo a colpire Blessing Benedicta diverse volte alla testa con una morsa da banco (utensile per lavori artigianali, meccanici o di falegnameria), ferendola a morte. Il quarantunenne avrebbe in seguito guidato per un periodo imprecisato di tempo col cadavere seminudo della donna nel furgone fino a raggiungere Albareto, dove si è disfatto del corpo gettandolo in un fosso insieme ai vestiti ritrovati la mattina dopo a bordo strada in via Stradello Toni. Al termine dell'interrogatorio, la Procura di Modena ha emesso l'arresto nei confronti di Scalici con l'accusa di omicidio volontario.‍[3][4]

Il 10 aprile l'uomo ha confermato davanti al giudice per le indagini premilinari la versione riferita precedentemente ai carabinieri. I primi risultati dell'autopsia hanno accertato che la morte di Anita è avvenuta per le ferite al cranio causate da un pesante oggetto compatibile con la morsa da banco utilizza dall'assassino.‍[5]

Note

  1. ^ In morte di Anita. Africa, la rivista del continente vero. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 settembre 2019.
  2. ^ Modena, donna trovata morta in un canale. Un uomo portato in Procura. Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 aprile 2019.
  3. ^ Modena, l'ha uccisa a sprangate poi si è costituito. Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 aprile 2019.
  4. ^ Prostituta uccisa ad Albareto, si costituisce il cliente-assassino. Modena Today. Consultato il 19 aprile 2019.
  5. ^ Scalici confessa anche davanti al giudice: l'ho ammazzata io. LaPressa.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 aprile 2019.
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