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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Alessandra Immacolata Musarra a Messina

Vittima:
Alessandra Immacolata Musarra
Presunto killer:
Cristian Ioppolo
Località:
Messina
Data:
7 marzo 2019
Foto del Duomo di Messina dove si sono svolti i funerali di Alessandra Immacolata Musarra
Foto del Duomo di Messina dove si sono svolti i funerali di Alessandra Immacolata Musarra.
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Foto del Duomo di Messina dove si sono svolti i funerali di Alessandra Immacolata Musarra
Foto del Duomo di Messina dove si sono svolti i funerali di Alessandra Immacolata Musarra.

Il corpo senza vita di Alessandra Immacolata Musarra, 29 anni, è stato ritrovato la mattina del 7 marzo 2019 nella sua casa di Santa Lucia sopra Contesse, frazione di Messina.‍[1] A scoprire il cadavere è stato il padre della donna che era giunto sul posto dopo aver ricevuto un messaggio dal cellulare della figlia in cui c'era scritto che l'ex fidanzato la teneva in ostaggio. La vittima era sola, distesa sul letto, col volto tumefatto.‍[2]

Nelle ore successive il fidanzato ventiseienne, Cristian Ioppolo, è stato arrestato. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato lui a massacrare la compagna e in seguito, per allontanare da sé ogni sospetto, avrebbe inviato l'SMS al padre nel tentativo di incolpare l'ex fidanzato. Tuttavia l'avvocato di Ioppolo ha dichiarato che, diversamente da quanto emerso precedentemente su alcuni organi di stampa, il proprio assistito non ha mai confessato l'omicidio e davanti al giudice per le indagini preliminari si è avvalso della facoltà di non rispondere.‍[3][4]

Nonostante ciò, l'11 marzo il gip ha convalidato il fermo del presunto omicida motivando la decisione col fatto che Ioppolo abbia ammesso di aver scritto il messaggio destinato al padre della vittima tentando di far ricadere le colpe sull'ex fidanzato. Cristian ha inoltre dichiarato durante gli interrogatori che, a causa di un vuoto di memoria durato diverse ore, lui non sa cosa sia successo la sera della morte di Alessandra, ma riesce a ricordare solo i momenti iniziali della colluttazione. Tesi sostenuta anche dal suo difensore che afferma che il suo assistito sia affetto da una patologia mentale che gli indurrebbe delle amnesie temporanee. Tuttavia il giudice ha rigettato queste dichiarazioni ritenendole soltanto una strategia difensiva dell'accusato perché non risultano certificazioni mediche che dimostrino la sussistenza di tale patologia. È stata poi esclusa l'aggravante della stabile convivenza poiché Ioppolo non viveva nello stesso appartamento della sua ragazza.‍[5]

A luglio sono stati resi noti i risultati dell'autopsia svolta sulla salma della ventinovenne. Il decesso è avvenuto per asfissia e l'aggressione sarebbe stata talmente violenta da lesionarle due vertebre cervicali.‍[6]

Note

  1. ^ Femminicidio a Messina: giovane donna muore massacrata di botte, indagato il fidanzato [NOMI e DETTAGLI]. Stretto Web. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 marzo 2019.
  2. ^ Assassinio di Alessandra Musarra, i dettagli delle forze dell'ordine. LetteraEmme. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 marzo 2019.
  3. ^ Femminicidio a Messina, Alessandra Musarra uccisa dal fidanzato. Il procuratore: "nessun campanello d'allarme prima della tragedia". Stretto Web. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 marzo 2019.
  4. ^ Femminicidio a Messina: Cristian Ioppolo in silenzio davanti al Gip. Stretto Web. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 marzo 2019.
  5. ^ Messina, resta in carcere il fidanzato della ragazza uccisa: "Valide le sue ammissioni". Repubblica.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 20 marzo 2019.
  6. ^ Messina, Alessandra Musarra uccisa per strangolamento. Esiti autopsia: due vertebre lesionate e unghiate sul volto. MeridioNews. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 luglio 2019.
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