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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di instituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Giulia Lazzari ad Adria

Vittima:
Giulia Lazzari
Presunto killer:
Roberto Lo Coco
Località:
Adria
Decesso:
Rovigo
Data:
17 ottobre 2019
Foto del Duomo di Adria, Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove il 26 ottobre 2019 sono stati celebrati i funerali di Giulia Lazzari
Foto del Duomo di Adria, Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove il 26 ottobre 2019 sono stati celebrati i funerali di Giulia Lazzari (di Threecharlie, licenza CC BY-SA 3.0)
Foto del Duomo di Adria, Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove il 26 ottobre 2019 sono stati celebrati i funerali di Giulia Lazzari
Foto del Duomo di Adria, Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove il 26 ottobre 2019 sono stati celebrati i funerali di Giulia Lazzari (di Threecharlie, licenza CC BY-SA 3.0)

Giulia Lazzari, 23 anni, è stata strangolata dal marito Roberto Lo Coco, 28 anni, l'8 ottobre 2019 all'interno dell'abitazione in cui risiedeva ad Adria. La vittima è stata ricoverata all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo in condizioni molto critiche. Lì, il successivo 17 ottobre, ne è stato dichiarato il decesso.‍[1]

La relazione tra i due giovani ha avuto inizio circa 7 anni prima, poi è arrivato il matrimonio e la nascita della figlia di 4 anni. Entrambi convivevano insieme ai fratelli e alla madre di lui in una casa popolare ad Adria gestita dall'Ater della provincia di Rovigo. Negli ultimi tempi la coppia stava attraversando un periodo di crisi, culminato nella violenta aggressione messa in atto nel pomeriggio di martedì 8 ottobre.

La donna è stata picchiata all'interno dell'appartamento fino al brutale strangolamento che le ha provocato la perdita dei sensi. Il suo cervello è rimasto per troppo tempo senza ossigeno causandole un grave danno che 9 giorni è risultato fatale. Dopo la lite l'uomo ha tentato di suicidarsi legandosi una corda al collo e buttandosi giù dalle scale, ma il trambusto ha destato l'attenzione di uno dei fratelli (in quel momento all'interno dell'abitazione), che ha allertato i soccorsi.

La figlia della coppia stava giocando nel cortile condominiale e non ha assistito alla violenza. La ventitreenne è stata prima trasportata al pronto soccorso di Adria, poi trasferita all'ospedale di Rovigo.‍[2] Nel frattempo Lo Coco è stato arrestato per tentato omicidio e il 15 ottobre, interrogato in carcere dal giudice per le indagini preliminari, si è mostrato confuso sulla dinamica dell'aggressione, pur riferendo delle parziali ammissioni.‍[3] Col trascorrere dei giorni si sono fatte sempre più ardue le possibilità per la vittima di salvarsi: ricoverata in coma farmacologico, non ha mai ripreso conoscenza.‍[4] Il 17 ottobre ne è stata dichiarata la morte cerebrale.

Per il ventottenne originario di Palermo è stata dunque modificata l'accusa da tentato omicidio a omicidio volontario.‍[5] Secondo le ricostruzioni, la donna avrebbe annunciato al marito l'intenzione di separarsi, dopodiché lui, affetto da un'incontrollabile gelosia, l'ha maltrattata. Il ventottenne, oltre a non accettare la decisione della coniuge, avrebbe anche avuto il sospetto che lei lo tradisse. Gli inquirenti hanno anche contestato nei suoi confronti l'aggravante della premeditazione, ipotizzando che la fatale aggressione sia stata pianificata.‍[6][7]

Foto serale di Adria scattata dal Tartaro-Canalbianco passante per la città
Foto serale di Adria scattata dal Tartaro-Canalbianco passante per la città (di Franco Dal Molin, licenza CC BY-SA 2.0)

Nelle settimane successive, considerando che in passato Lo Coco aveva avuto problemi di tossicodipendenza, il gip ha disposto un incidente probatorio volto a esaminare tramite una perizia psichiatrica se l'indiziato era lucido nel periodo in cui ha compiuto i maltrattamenti verso la vittima.‍[8] Nel febbraio del 2020 la relazione della perizia ha valutato il ventottenne capace di intendere e di volere nel momento in cui ha commesso il delitto, nonché di essere perfettamente conscio di affrontare un procedimento penale.‍[9]

La procura di Rovigo ha richiesto e ottenuto per l'imputato il giudizio immediato con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal fatto di essere stato commesso ai danni della coniuge stabilmente convivente.‍[10]

Note

  1. "Non ti avrà nessun altro". Strangolata e uccisa a 23 anni. La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 ottobre 2019.
  2. Giulia Lazzari morta, la giovane mamma di Adria non ce l'ha fatta. ilrestodelcarlino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 18 ottobre 2019.
  3. Resta in carcere il marito che ha tentato di uccidere la giovane moglie. RovigoOggi.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 ottobre 2019.
  4. Strangolata dal marito, 23enne rischia la vita. RovigoOggi.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 ottobre 2019.
  5. Giulia non ce l'ha fatta, la giovane strangolata a morte dal marito. RovigoOggi.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 ottobre 2019.
  6. Strangolata dal marito, il messaggio di Roberto all'amico: "Giuro non ero in me". Il Messaggero. Archiviato dall'originale. Consultato il 19 ottobre 2019.
  7. Clamorosa svolta: "Omicidio premeditato e annunciato per lettera". La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 23 ottobre 2019.
  8. Uccide la moglie: visita psichiatrica. La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 ottobre 2019.
  9. Strangola e uccide la moglie 23enne. "Non è pazzo, sapeva quel che faceva". La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 13 febbraio 2020.
  10. "Ha ucciso Giulia con premeditazione": a processo a ottobre il marito. La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 30 marzo 2020.
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