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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Samira El Attar a Stanghella

Vittima:
Samira El Attar
Presunto killer:
Mohamed Barbri
Località:
Stanghella
Data:
21 ottobre 2019
Foto del municipio di Stanghella in provincia di Padova
Foto del municipio di Stanghella in provincia di Padova (di Threecharlie, licenza CC BY-SA 3.0)
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Foto del municipio di Stanghella in provincia di Padova
Foto del municipio di Stanghella in provincia di Padova (di Threecharlie, licenza CC BY-SA 3.0)

Samira El Attar, 43 anni, originaria del Marocco, è scomparsa dal 21 ottobre 2019. La donna si era trasferita 8 anni prima in Italia ed era residente a Stanghella, in provincia di Padova, insieme alla figlia di 4 anni e al marito connazionale Mohamed Barbri, 40 anni, operaio agricolo.

Secondo le ricostruzioni, la quarantatreenne il lunedì mattina ha accompagnato la bambina all'asilo, poi è passata da una conoscente vicina di casa, dopodiché si sono perse le sue tracce. Il giorno successivo il marito ne ha denunciato la scomparsa alla caserma dei carabinieri di Boara Pisani (Padova). La procura di Rovigo ha inizialmente aperto un fascicolo d'indagine a carico di ignoti per sequestro di persona. Difficili le operazioni di rintracciamento della donna che, a distanza di mesi, non è stata rinvenuta. Il suo cellulare non ha più emesso segnali dalla mattina del 21 ottobre.‍[1][2] Nelle settimane successive all'apertura dell'inchiesta, la procura ha modificato il titolo di reato in omicidio volontario e occultamento di cadavere mentre il coniuge della vittima risultava formalmente indiziato, a piede libero.‍[3]

Considerato quanto emerso delle attività investigative, il rapporto fra l'uomo e la moglie stava attraversando un periodo complicato, caratterizzato da incomprensioni e litigi scaturiti dalla gelosia del marito. Una circostanza confermata anche dalla testimonianza di alcuni familiari vicini alla quarantatreenne. Barbri tuttavia ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa della donna sostenendo di non aver mai avuto intenzione di farle del male.

Foto del monumento ai caduti in piazza Renato Otello Pighin a Stanghella
Foto del monumento ai caduti in piazza Renato Otello Pighin a Stanghella (di Threecharlie, licenza CC BY-SA 3.0)

Ciò nonostante, il marocchino, interrogato più volte dai carabinieri, avrebbe fornito delle versioni discordanti alle quali la procura non ha dato credito. Il 18 dicembre, l'uomo aveva segnalato il ritrovamento di alcuni effetti personali della moglie, ma secondo gli inquirenti quel gesto sarebbe stato soltanto un tentativo di depistaggio delle indagini. L'ipotesi maggiormente plausibile è che il signor Mohamed, spinto dalla gelosia, abbia ucciso Samira per poi occultarne in modo ingegnoso il cadavere. In ogni caso, mancando i gravi indizi di colpevolezza, non è stato possibile emettere una richiesta di custodia cautelare a suo carico, rimanendo a piede libero.‍[4][5]

Dal 1° gennaio 2020 Barbri è risultato irreperibile e i familiari ne hanno denunciato la scomparsa. Secondo le ricostruzioni, l'uomo sarebbe uscito la mattina di capodanno in sella alla propria bici, senza avvertire in alcun modo i suoi parenti e non facendo più ritorno a casa. Il suo cellulare avrebbe agganciato per l'ultima volta la cella di Stanghella durante il pomeriggio, poi è risultato spento. Il giorno successivo, uno dei cugini del marocchino, presente in caserma per un interrogatorio, avrebbe ricevuto una telefonata dalla Spagna nella quale, all'altro capo della chiamata, ci sarebbe stato proprio Mohamed. L'azione potrebbe essere stata una fuga attuata dall'uomo per sottrarsi alla giustizia italiana.‍[6]

Il 14 gennaio Barbri è stato fermato a Madrid in seguito all'esecuzione di un mandato di arresto europeo. Il giudice per le indagini premilinari aveva emesso un ordine di custodia cautelare in carcere su richiesta della procura di Rovigo in base alle nuove risultanze investigative. L'uomo è stato dunque rintracciato dalla polizia spagnola e instradato in Italia.‍[7] Il 24 gennaio, interrogato dal giudice per le indagini preliminari nell'udienza di convalida del fermo, si è avvalso dalla facoltà di non rispondere, ribadendo di non essere coinvolto nella scomparsa di sua moglie e che si era recato all'estero per cercarla.‍[8]

Note

  1. ^ Sparita da dieci giorni. Casa e auto del marito al setaccio dei Ris. Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 gennaio 2020.
  2. ^ Il giallo di Samira: si cerca anche col luminol. Invano. La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 gennaio 2020.
  3. ^ Veneto, donna scomparsa, indagato marito. ANSA. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 gennaio 2020.
  4. ^ Mamma scomparsa a Padova: "Samira uccisa in casa", trovato l'oggetto che può provare il delitto. Il Mattino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 gennaio 2020.
  5. ^ Mamma scomparsa, le ultime novità sul misterioso caso di Samira. Il Gazzettino. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 gennaio 2020.
  6. ^ Caso Samira, Mohamed è vivo: il marito indagato per omicidio è all'estero. PadovaOggi. Archiviato dall'originale. Consultato il 4 gennaio 2020.
  7. ^ Mohamed Barbri bloccato in pieno centro a Madrid. TGPadova.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 gennaio 2020.
  8. ^ Mohamed interrogato non risponde, la sua tesi: "Ero in Spagna per cercare Samira". Il Gazzettino. Consultato il 24 gennaio 2020.
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