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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Mihaela Roua a Nereto

Vittima:
Mihaela Roua
Killer:
Cristian Daravoinea
Località:
Nereto
Data:
9 ottobre 2019
Foto di Piazza Cavour a Nereto in provincia di Teramo. Sulla sinistra, la Chiesa di Maria Santissima del Suffragio dove si sono svolti i funerali di Mihaela Roua.
Foto di Piazza Cavour a Nereto in provincia di Teramo. Sulla sinistra, la Chiesa di Maria Santissima del Suffragio dove si sono svolti i funerali di Mihaela Roua.
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Foto di Piazza Cavour a Nereto in provincia di Teramo. Sulla sinistra, la Chiesa di Maria Santissima del Suffragio dove si sono svolti i funerali di Mihaela Roua.
Foto di Piazza Cavour a Nereto in provincia di Teramo. Sulla sinistra, la Chiesa di Maria Santissima del Suffragio dove si sono svolti i funerali di Mihaela Roua.

Mihaela Roua, 32 anni, è stata trovata morta nel pomeriggio del 9 ottobre 2019 all'interno della sua abitazione a Nereto in provincia di Teramo. È stata la sua datrice di lavoro ad allertare i soccorsi poiché la donna di origini rumene non rispondeva più al telefono. La trentaduenne era impiegata in una camicieria e si era allontanata per la pausa pranzo, ma non ha fatto più ritorno. I vigili del fuoco hanno dovuto fare irruzione nell'appartamento per rinvenire il corpo senza vita della vittima. Inutile l'intervento dei medici, era già deceduta.‍[1]

Il delitto si è consumato nel primo pomeriggio. Negli istanti successivi al ritrovamento è scattata la caccia al compagno, Cristian Daravoinea, connazionale di 36 anni, resosi irreperibile per ore. È stato poi rintracciato in serata dai carabinieri in un parcheggio di Tortoreto Lido. Era all'interno della sua auto con delle ferite d'arma da taglio al torace, probabilmente inflitte nel tentativo di suicidarsi con lo stesso coltello utilizzato per uccidere la trentaduenne. È stato trasportato in ospedale e, posto in stato di fermo, ha risposto alle domande del pubblico magistrato confessando l'omicidio della donna, madre di una bambina di 6 anni, motivando il gesto col pretesto della gelosia perché lei voleva lasciarlo.‍[2][3]

L'11 ottobre, nell'interrogatorio di fronte al giudice per le indagini preliminari, Daravoinea ha confermato di aver avuto un litigio con la compagna durante il pranzo, ma ha negato di aver agito per gelosia dichiarando di non ricordare come sia arrivato a ucciderla. Il trentaseienne ha poi precisato che la relazione tra lui e la Roua stava vivendo un periodo di crisi negli ultimi mesi, infatti i due avevano deciso di comune accordo di separarsi. Nei suoi confronti è stato convalidato l'arresto in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dall'aver agito nei confronti della convivente.‍[4][5]

Dall'esame autoptico è emerso che la vittima è stata raggiunta da due coltellate sferrate a poca distanza l'una dall'altra. Quella fatale avrebbe colpito il cuore e reciso la vena aorta provocando il decesso per shock emorragico o dissanguamento. Sul resto del corpo non sono stati rilevati evidenti segni di colluttazione, dunque l'aggressione si sarebbe svolta repentinamente non dando modo alla donna di difendersi.‍[6]

Note

  1. ^ Nereto: donna uccisa in casa, fermato il compagno. Rete8. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 ottobre 2019.
  2. ^ Ha confessato nella notte: "Lei voleva lasciarmi" e l'ha uccisa con due coltellate al petto. Poi si è ferito nove volte al torace. Emmelle.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 ottobre 2019.
  3. ^ Fermato a Tortoreto il compagno di Mihaela Roua, la rumena accoltellata a morte nella loro abitazione di Nereto. Si era ferito con un'arma da taglio. Poi ha confessato: "ero geloso, voleva lasciarmi". Rete8. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 ottobre 2019.
  4. ^ Delitto di Nereto, Cristian: "Con Mihaela litigavamo per la casa, poi non so cosa mi sia successo". Il Messaggero. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 ottobre 2019.
  5. ^ Il gip convalida il fermo del killer di Mihaela: "Ho avuto un black out" dice al giudice. Emmelle.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 12 ottobre 2019.
  6. ^ Femminicidio, Mihaela non è riuscita a difendersi dalle coltellate. Il Messaggero. Archiviato dall'originale. Consultato il 13 ottobre 2019.
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