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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Charlotte Yapi Akassi a Pozzo d'Adda

Vittima:
Charlotte Yapi Akassi
Killer:
Carmelo Fiore
Località:
Pozzo d'Adda
Data:
24 settembre 2019
Foto della parrocchia di San Nicolò a Vaprio d'Adda in provincia di Milano dove si sono svolti i funerali di Charlotte Yapi Akassi
Foto della parrocchia di San Nicolò a Vaprio d'Adda in provincia di Milano dove si sono svolti i funerali di Charlotte Yapi Akassi (di MarkusMark, licenza CC BY-SA 3.0)
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Foto della parrocchia di San Nicolò a Vaprio d'Adda in provincia di Milano dove si sono svolti i funerali di Charlotte Yapi Akassi
Foto della parrocchia di San Nicolò a Vaprio d'Adda in provincia di Milano dove si sono svolti i funerali di Charlotte Yapi Akassi (di MarkusMark, licenza CC BY-SA 3.0)

Charlotte Yapi Akassi, 26 anni, originaria della Costa d'Avorio e conosciuta come Sharly,‍[1] è morta nella casa del fidanzato a Pozzo d'Azza in provincia di Milano durante la notte tra il 23 e il 24 settembre 2019.

Quando i soccorsi sono giunti nell'abitazione la donna era già priva di vita mentre il compagno, Carmelo Fiore, 46 anni, giaceva a terra in condizioni critiche con delle ferite d'arma da taglio al petto e nelle vicinanze un coltello che aveva usato per autolesionarsi. È stata l'ex moglie di Fiore ad allertare i carabinieri poiché l'uomo le aveva precedentemente telefonato per riferirle di aver commesso una follia e di avere l'intenzione di suicidarsi. La vittima è deceduta per strangolamento. Il quarantaseienne è riuscito a salvarsi in seguito al ricovero in ospedale. Interrogato successivamente dal pubblico magistrato, ha confessato il delitto, maturato al culmine di un ennesimo litigio per poi tentare, invano, di togliersi la vita.‍[2][3] Avrebbe cercato di motivare il proprio gesto sostenendo che la lite era nata perché la ventiseienne l'aveva deriso. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario.‍[4]

Fiore ha tre figli, nati dalla precedente relazione con l'ex moglie. Sharly era arrivata in Italia dalla metà degli anni '90.‍[5] Da una precedente relazione ha avuto due figli che in seguito alla separazione sono andati a vivere con l'ex marito. I due stavano insieme da un anno e mezzo, ma fra di loro gli screzi erano frequenti. Agli atti è risultato un litigio avvenuto un anno prima: lui che ne era uscito con un dito rotto e lei picchiata. Entrambi avevano presentato una denuncia, ma successivamente hanno ritirato la querela.‍[4] Poi un secondo episodio avvenuto pochi giorni prima il delitto, quando i carabinieri sono stati chiamati per l'ennesima lite: in questo caso nessuno ha sporto denuncia.‍[2][3] Interrogato dal giudice per le indagini preliminari, l'uomo ha ribadito la sua confessione, però non ha spiegato il motivo dell'alterco che lo ha indotto a uccidere la donna. Nei suoi confronti non è stato convalidato il fermo per la mancanza del pericolo di fuga, ma è stata comunque disposta la custodia cautelare in carcere perché ritenuto socialmente pericoloso.‍[5]

Fiore è stato rinviato a giudizio e, tramite il suo legale, ha proposto l'esecuzione di una perizia psichiatrica,‍[6] ma i giudici della Corte d'Assise di Milano hanno respinto la richiesta. In una testimonianza durante il processo, l'uomo ha ammesso che durante la notte della tragedia, ha iniziato ad aggredire la vittima perché stanco dell'ennesimo litigio. Le ha stretto le mani intorno al collo fermandosi solo quando quando lei non respirava più, poi disperato, ha tentato di togliersi la vita.‍[7]

Note

  1. ^ Omicidio di Pozzo d'Adda, manifestazione in ricordo di Sharly. La Martesana. Archiviato dall'originale. Consultato il 2 ottobre 2019.
  2. ^ a b Milano, uccide la compagna di 26 anni e tenta il suicidio. Salvato, confessa ai pm: "Sono stato io". Il Fatto Quotidiano. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 settembre 2019.
  3. ^ a b Omicidio nel Milanese a Pozzo D'Adda: uccide la compagna 26enne e si accoltella al petto. Milano Today. Archiviato dall'originale. Consultato il 24 settembre 2019.
  4. ^ a b Uccide la fidanzata e si ferisce, le liti e la denuncia ritirata da Charlotte. Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 25 settembre 2019.
  5. ^ a b Uccisa a Pozzo d'Adda, l'assassino: "L'ho ammazzata senza una ragione". Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato il 27 settembre 2019.
  6. ^ Pozzo d'Adda: strangolò la compagna, ora spera nelle attenuanti. Il Giorno. Archiviato dall'originale. Consultato l'11 febbraio 2020.
  7. ^ Uccise la sua compagna, i giudici negano la perizia psichiatrica. la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 17 febbraio 2020.
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