Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Manuela Petilli Marchelli a Cerone di Strambino

Vittima:
Manuela Petilli Marchelli
Killer:
Pietro Ballarin
Località:
Cerone di Strambino
Data:
19 agosto 1993

Voce su Manuela Petilli Marchelli

Scomparsa a 14 anni il 2 agosto del 1993 nel piazzale della stazione ferroviaria di Ivrea in provincia di Torino. Il corpo senza vita è stato trovato semicarbonizzato nel pomeriggio del seguente 19 agosto, in un casolare abbandonato nelle campagne di Cerone, frazione di Strambino.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, fu rapita, portata nel casolare e data alle fiamme. I resti del cadavere erano in avanzato stato di decomposizione, tanto che l'autopsia non riuscì a determinare l'esatta causa della morte.

Inizialmente sotto osservazione fu posto il fidanzato della giovane, che però non era coinvolto nel caso. Poi fu iscritto nel registro degli indagati Pietro Ballarin, detto Ringo, un nomade sinto di 27 anni che era stato visto da una testimone mentre si avvicinava alla ragazza nei pressi della stazione di Ivrea. Lo stesso aveva terminato di scontare una pena a 10 anni di reclusione per aver tentato di violentare e uccidere due bambini. Il 23 agosto l'uomo è stato fermato. Di fronte agli inquirenti aveva respinto qualsiasi addebito, ma è stato successivamente rinviato a giudizio.

Nel gennaio del 1995 è stato condannato all'ergastolo per omicidio, mentre è stato assolto dall'accusa di violenza sessuale.

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