Treviso. Omicidio Margherita Ceschin. L'ipotesi della pubblica accusa: "Delitto premeditato da un anno".
Il delitto di Margherita Ceschin sarebbe stato premeditato dall'ex marito Enzo Lorenzon almeno un anno prima. A conferma delle ipotesi della Procura di Treviso c'è stata la deposizione del nipote del proprietario di una villa che sarebbe stata affittata da Sergio Lorenzo (presunto complice dell'omicidio) per il compleanno di suo figlio.
L'uomo ha parlato in aula nel corso dell'udienza del 10 aprile 2025 e ha confermato alla Corte d'Assise che, un anno prima del fatto di sangue, avrebbe ricevuto proprio da Sergio un'offerta apparentemente "irrinunciabile". «Si tratta – avrebbe detto il 36enne dominicano – di un lavoretto facile pagato con tanto denaro». «Io però – ha spiegato il testimone – non ho neppure voluto sapere di cosa si trattasse e ho subito declinato».
Lo stesso uomo sarebbe quello a cui, sempre Sergio Lorenzo, avrebbe chiesto ospitalità per Mateo Garcia (considerato l'esecutore materiale del delitto), che dopo l'omicidio si era fermato in Italia per due giorni. «È arrivato a casa mia in piena notte – ha proseguito il testimone – diceva di aver bisogno di una mano con un suo amico che era stato buttato fuori di casa dalla moglie. Controvoglia ho accettato e l'ho messo in cantina. Poi il mattino dopo se ne è andato».
Nel corso della stessa udienza ha testimoniato anche il fratello della vittima, Paolo Ceschin. L'uomo ha spiegato di aver avuto subito dei sospetti sull'ex marito della donna: «Mia sorella non aveva nemici. L'unico da cui temeva qualche cosa era Enzo Lorenzon. Ho avuto subito una brutta sensazione su di lui, che ha fatto passare a Margherita una vita a tratti molto brutta». (TrevisoToday)