La Spezia. Omicidio Tiziana Vinci. L'ex compagno Umberto Efeso. condannato in primo grado all'ergastolo.
Umberto Efeso è stato condannato all'ergastolo. È la decisione della Corte d'Assise di La Spezia nei confronti dell'autotrasportatore di 58 anni che il 13 agosto 2025 uccise sul luogo di lavoro l'ex moglie Tiziana Vinci.
Non avrebbe potuto neppure avvicinarla, visto l'ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari dopo la denuncia per stalking, ma lui le tolse la vita davanti a una collega: tre coltellate, in rapida sequenza, che provocarono una massiccia emorragia, il tutto dopo essere entrato nella villa dove la donna lavorava come collaboratrice domestica.
La Corte d'Assise – presieduta da Marta Perazzo, giudice a latere Mario De Bellis – ha emesso la sentenza dopo quattro ore di camera di consiglio. È stata accolta in pieno la tesi della pm Federica Mariucci, che ha rinunciato a contestare "la premeditazione" ritenendola non provata, ma confermando che si è trattato "di un omicidio aggravato dal fatto che l'ex moglie era già vittima di stalking e l'imputato avrebbe dovuto rispettare il divieto d'avvicinamento", ha evidenziato la magistrata nella sua requisitoria.
Durante il processo è emersa una serie di indizi ritenuti schiaccianti: la testimonianza della collega di Tiziana Vinci che ha assistito all'aggressione con il coltello all'interno della villa e il fatto che i carabinieri del Ris hanno isolato su un braccio del medesimo Efeso una traccia di sangue appartenente alla vittima.
E poi ci sono i messaggi vocali inviati con il cellulare a vari contatti in cui sostanzialmente l'uomo già confessava di aver tolto la vita all'ex compagna: «Digli a tutti che sto andando a consegnarmi. Tanto la vita mia era già finita», dice in un vocale spedito alla testimone oculare del fatto. (di Tiziano Ivani –Il Secolo XIX)