Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Maria Adalgisa Nicolai a Portici

Vittima:
Maria Adalgisa Nicolai
Killer:
Giovanni Fabbrocino
Località:
Portici
Data:
27 luglio 2020
La Chiesa di San Vincenzo a San Severino Lucano in provincia di Potenza dove sono stati celebrati i funerali della signora Maria Adalgisa Nicolai

La Chiesa di San Vincenzo a San Severino Lucano in provincia di Potenza dove sono stati celebrati i funerali della signora Maria Adalgisa Nicolai (di Francesco Dattoli, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Maria Adalgisa Nicolai

Uno scorcio di Portici dal porto del Granatello

Uno scorcio di Portici dal porto del Granatello (di PiE81, licenza CC BY-SA 4.0)

Maria Adalgisa Nicolai, 58 anni, è stata uccisa dal compagno Giovanni Fabbrocino, 65 anni, la sera del 27 luglio 2020 a Portici in provincia di Napoli.‍‍[1]‍‍[2]

In seguito al delitto, l'uomo si era gettato dal terzo piano dello stabile dove entrambi risiedevano nel centro della città, a pochi passi dalla linea ferroviaria Circumvesuviana. Alcuni vicini avevano allertato i soccorsi dopo aver notato il sessantacinquenne esanime, riverso sull'asfalto. Sul posto intervennero i Poliziotti e i Carabinieri che, per accedere all'appartamento dove si trovava il cadavere della donna, si dovettero arrampicare su un'impalcatura, montata su una parte dell'edificio per alcuni lavori di ristrutturazione. All'interno fu rinvenuto il corpo della cinquantottenne senza vita, martoriato da numerose ferite d'arma da taglio.‍‍[3]‍‍[4]

Il personale medico non ha poté fare altro che constatare il decesso per entrambi. Lui era disoccupato mentre lei, originaria di San Severino Lucano in provincia di Potenza, era una docente ricercatrice della Facoltà di Agraria dell'Università Federico II di Napoli, dove si era laureata nel 1991.

L'omicidio-suicidio sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite. L'uomo avrebbe prima colpito la vittima con un martello, facendole perdere coscienza, poi infierì ripetutamente sul suo corpo, sventrandolo con un coltello da cucina, probabilmente nel tentativo di sezionarlo e occultarlo a pezzi. Addirittura parti di organi interni furono sparsi sul pavimento e il cuore sarebbe stato strappato via dal petto a mani nude.‍‍[5] Tuttavia il sessantacinquenne non riuscì nel suo intento e, colto dalla disperazione, si lanciò giù per porre fine alla propria esistenza.

La Chiesa di San Vincenzo a San Severino Lucano in provincia di Potenza dove sono stati celebrati i funerali della signora Maria Adalgisa Nicolai

La Chiesa di San Vincenzo a San Severino Lucano in provincia di Potenza dove sono stati celebrati i funerali della signora Maria Adalgisa Nicolai (di Francesco Dattoli, licenza CC BY-SA 4.0)

La coppia conviveva da circa cinque anni, ma non in maniera costante. Dalle testimonianze raccolte, i due avrebbero discusso animatamente già nelle ore precedenti e i vicini avevano udito diverse urla provenire dal luogo del drammatico episodio.‍‍[3]‍‍[4] Sul posto non furono rinvenuti biglietti o messaggi lasciati per spiegare il gesto.

Gli investigatori avevano interrogato alcuni conoscenti per cercare di comprendere le motivazioni delle ultime liti. Secondo vari racconti, Fabbrocino aveva un particolare timore nel contrarre il Covid-19 e sarebbe stato insofferente all'ipotesi che la compagna potesse passare da sola le vacanze nel proprio paese di origine, San Severino.‍‍[6]‍‍[7]

Ufficialmente non furono mai state registrate segnalazioni o denunce per maltrattamenti, ma la ricercatrice circa un mese prima del delitto si era rivolta alla Onlus Gazebo Rosa che gestiva un centro antiviolenza in provincia di Napoli. Secondo quanto riferito dalla presidente dell'associazione, Rosa Visciano, la vittima veniva maltrattata e minacciata frequentemente dall'uomo che avrebbe dovuto assumere degli psicofarmaci, ma non poteva perché era ipocondriaco.‍‍[8]

Note

  1. Omicidio-suicidio a Portici: accoltella la compagna docente universitaria e si lancia dal balcone di casa. Il Mattino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 luglio 2020.
  2. Uccide la compagna a coltellate e si lancia dal balcone. Roma. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 luglio 2020.
  3. a b Squarta la compagna e si lancia nel vuoto: omicidio-suicidio nel Vesuviano. il Fatto Vesuviano. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 luglio 2020.
  4. a b Portici, massacra e uccide la compagna poi si lancia dal balcone: era terrorizzato dal Covid. Vesuvio Live. Archiviato dall'originale. Consultato il 28 luglio 2020.
  5. Dramma di Portici, la macabra scoperta dopo l'autopsia sul corpo di Giovanna. InterNapoli.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2020.
  6. Omicidio-suicidio a Portici, ipotesi lite scaturita da una vacanza. la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2020.
  7. Omicidio-suicidio, i funerali della ricercatrice uccisa dal compagno nel suo paese d'origine. NapoliToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 29 luglio 2020.
  8. ''Maria Adalgisa si era rivolta all'associazione Gazebo rosa''. La Sirtide. Archiviato dall'originale. Consultato il 1º agosto 2020.

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.