Voce su Patrizia Lamanuzzi
La mattina del 15 aprile 2026 i corpi senza vita di Patrizia Lamanuzzi, 54 anni, e il marito Luigi Gentile, 61 anni, sono stati trovati in strada, ai piedi di una palazzina in via Vittorio Veneto a Bisceglie, un comune della provincia di Barletta-Andria-Trani.[1][2]
Uno scorcio del porto di Bisceglie (di Geppi Simone, licenza CC BY 3.0)
Il drammatico episodio si è rivelato l'esito di un omicidio-suicidio: l'uomo avrebbe gettato la donna dal balcone al quinto piano dell'abitazione. Pochi istanti dopo, il sessantunenne si è poi lanciato a sua volta nel vuoto.[3] A dare l'allarme sarebbe stata una vicina di casa, che ha riferito ai Carabinieri di avere sentito la donna urlare, poco prima di vederla cadere. Subito dopo è precipitato anche l'uomo.
La coppia era in fase di separazione e il 16 aprile, il giorno successivo al delitto, i due coniugi avrebbero dovuto firmare le carte per il divorzio. Una separazione avvenuta dopo venticinque anni di matrimonio. Il sessantunenne lavorava in una ferramenta, ma era anche un agricoltore. La signora Lamanuzzi invece era impiegata in un centro commerciale di Molfetta, nel Barese.[1][2]
Il rapporto tra i due sarebbe diventato conflittuale nell'ultimo periodo. Non risultano tuttavia segnalazioni o denunce per maltrattamenti o violenze domestiche. La coppia aveva due figli, uno residente a Trani, l'altro all'estero, in Svizzera. Secondo quanto riferito da alcuni conoscenti, la separazione sarebbe stata voluta dall'uomo. La moglie aveva intrapreso un percorso psicologico, mentre il sessantunenne lo aveva sempre rifiutato.[4]
Gli esami autoptici disposti dalla Procura hanno rivelato dei segni di strangolamento sul collo della donna. Inoltre, i primi investigatori intervenuti sul luogo del delitto hanno rinvenuto una corda sulla rampa del garage, nelle estreme vicinanze del corpo senza vita del marito. Elementi che sarebbero indicativi dell'intenzione dell'uomo di strangolare la vittima.[5]