Il femminicidio di Lyuba Hlyva e Sara Tkacz a Pollena Trocchia

Vittime:
Lyuba Hlyva e Sara Tkacz
Killer:
Mario Landolfi
Località:
Pollena Trocchia
Data:
18 maggio 2026
Uno scorcio della Chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore a Pollena Trocchia in provincia di Napoli

Uno scorcio della Chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore a Pollena Trocchia in provincia di Napoli (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Voce su Lyuba Hlyva e Sara Tkacz

Uno scorcio della Chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore a Pollena Trocchia in provincia di Napoli

Uno scorcio della Chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore a Pollena Trocchia in provincia di Napoli (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)

Lyuba Hlyva, 71 anni,‍[1] e Sara Tkacz, 29 anni,‍[2] sono state trovate morte nel corso della notte tra il 17 e il 18 maggio 2026 al piano seminterrato di un edificio in costruzione in viale Italia a Pollena Trocchia, un comune dell'hinterland vesuviano in provincia di Napoli.‍[3] La ventinovenne era casertana (nata a Santa Maria Capua Vetere), mentre la settantunenne era originaria dell'Ucraina.‍[2]

L'allarme sarebbe scattato intorno alle ore 00:45 del 18 maggio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco e i militari della tenenza di Cercola.

Poche ore dopo, alle prime luci del mattino, un quarantanovenne di Sant'Anastasia (Napoli), Mario Landolfi, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Ad indirizzare i Carabinieri sarebbe stata una coppia di giovani che, nella serata del 17 maggio, hanno visto il sospettato entrare nell'edificio abbandonato in compagnia di Sara Tkacz, notando poi, qualche tempo dopo, che l'uomo era uscito da solo con una borsetta.‍[3]

Nel corso di un lungo interrogato, Landolfi ha ammesso le proprie responsabilità davanti al PM della Procura di Nola: "Non avevo i soldi per pagarle, abbiamo litigato, mi sono difeso e le ho spinte", avrebbe l'uomo dichiarato ai militari.‍[4]

Secondo quanto dichiarato agli investigatori, il quarantanovenne avrebbe contattato le due donne attraverso un sito di incontri per poi accompagnarle nel cantiere abbandonato di viale Italia. L'uomo, dopo avere consumato con loro un rapporto sessuale, le avrebbe uccise spingendole nel vuoto. Le vittime sarebbero entrambe precipitate da due diversi vani ascensore del palazzo in costruzione, impattando al suolo del piano seminterrato della struttura.‍[5]

Al termine dell'interrogatorio in caserma, il reo confesso – che ha problemi psichici e ha avuto dei precedenti fermi per droga – è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e in attesa della convalida del fermo richiesta dalla Procura di Nola.

Sempre secondo la versione fornita dall'uomo, la prima vittima ad essere uccisa sarebbe stata Lyuba Hlyva, nella corso della serata del 16 maggio 2026. Poi, a meno di 24 ore di distanza, la stessa sorte sarebbe toccata a Sara Tkacz. In ambo i casi, Landolfi avrebbe riferito di avere aggredito le donne per un mancato accordo nella contrattazione del prezzo della prestazione sessuale. Gli investigatori, però, hanno sollevato diversi dubbi sulla ricostruzione del reo confesso..‍[2]

Il 20 maggio 2026, durante l'interrogatorio di garanzia, Landolfi si è avvalso della facoltà di non rispondere, pur rilasciando dichiarazioni spontanee auto accusatorie dello stesso tenore di quelle fornite ai Carabinieri dopo essere stato accompagnato in caserma. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.‍[6][7]

Secondo l'ordinanza di custodia cautelare, la versione di Landolfi sarebbe "del tutto inverosimile", poiché lo stesso avrebbe agito con una fredda pianificazione, organizzando "una lite pretestuosa, per realizzare una sorta di trappola mortale". Il gip ha anche sottolineato l'assenza di resipiscenza da parte dell'indagato dopo il primo delitto. Infatti, secondo le ricostruzioni, invece di mostrare pentimento, il quarantanovenne si sarebbe recato al supermercato per fare la spesa, tornando poi a casa per cucinare per la propria famiglia, reiterando uno schema esecutivo per due giorni consecutivi e dimostrando una lucida consapevolezza delle proprie azioni.‍[8]

Landolfi avrebbe condotto le due donne in quel luogo isolato con la deliberata intenzione di pretendere un rapporto sessuale senza pagare, pronto a ucciderle al loro primo rifiuto. Un atteggiamento che, secondo il gip, confermerebbe che le vittime siano state trattate "alla stregua di oggetti", senza alcun rimorso, e rimarcherebbe una svalutazione della vita di chi esercita il sex working, considerata sacrificabile per pochi euro.‍[9]

Nei giorni successivi è stata chiarita l'identità di Lyuba Hlyva, che era una cittadina ucraina di 71 anni (e non 49 come riportato precedentemente dalla stampa locale).‍[1] Secondo quanto riferito da alcuni conoscenti, la donna non faceva la sex worker, ma la badante, e sarebbe venuta in Italia per lavorare e spedire i soldi alla famiglia in Ucraina. La settantunenne avrebbe addirittura conosciuto Mario Landolfi già da tempo, poiché sarebbe stata solita recarsi a Sant'Anastasia per fare le pulizie in un monolocale dove i due avrebbero trascorso diverso tempo insieme.

Inoltre, inizialmente si era parlato di due omicidi avvenuti in giorni diversi, ma secondo le successive ricostruzioni entrambe le vittime sarebbero state uccise nella stessa giornata di domenica 17 maggio 2026, a distanza di poche ore. Probabilmente Landolfi si sarebbe recato nello stabile con Lyuba Hlyva nel tardo pomeriggio e, dopo averla gettata nel vano ascensore, si sarebbe recato a Gianturco, un quartiere di Napoli, dove avrebbe abbordato Sara Tkacz.‍[1]

Poche ore dopo, il quarantanovenne avrebbe quindi fatto nuovamente ritorno nell'edificio fatiscente di viale Italia a Pollena Trocchia insieme alla giovane, essendo notato da alcuni testimoni che hanno scattato una fotografia alla targa dell'auto dell'uomo. All'interno della struttura, il malintenzionato ha riprodotto lo stesso copione, uccidendo anche la ventinovenne.‍[1]

Note

  1. a b c d Duplice femminicidio Pollena Trocchia: Landolfi conosceva da tempo una delle due donne uccise. Napolitan.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 29 maggio 2026.
  2. a b c Uccisa e buttata nella tromba delle scale di un palazzo in costruzione: il nome. CasertaNews · Archiviato dall'originale. Consultato il 19 maggio 2026.
  3. a b Duplice omicidio a Pollena Trocchia, due donne morte in un vecchio cantiere. Confessa un uomo: «Erano prostitute, le ho gettate nel vuoto per non pagarle». Corriere.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 19 maggio 2026.
  4. Pollena Trocchia, il fermato ha confessato: «Non avevo i soldi per pagarle». Cronache della Campania · Archiviato dall'originale. Consultato il 19 maggio 2026.
  5. Duplice omicidio nel cantiere a Pollena Trocchia, fermato un uomo. Cronache della Campania · Archiviato dall'originale. Consultato il 19 maggio 2026.
  6. Sara e Lyuba lanciate nel vuoto e uccise da Mario Landolfi a Pollena Trocchia, si teme possano esserci altre vittime. Convalidato il fermo. Corriere.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 20 maggio 2026.
  7. Duplice femminicidio a Pollena, fermo convalidato e carcere per il killer. NapoliToday · Archiviato dall'originale. Consultato il 21 maggio 2026.
  8. Doppio femminicidio a Pollena Trocchia: le motivazioni del gip. Stylo24 · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 maggio 2026.
  9. Duplice femminicidio di Pollena. Il giudice: donne trattate come oggetti. Ottopagine.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 26 maggio 2026.

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