Voce su Sara Tkacz e Lyuba Hlyva
Uno scorcio della Chiesa di San Giacomo Apostolo Maggiore a Pollena Trocchia in provincia di Napoli (su concessione di BeWeB - Beni Culturali Ecclesiastici in Web)
Sara Tkacz, 29 anni, e Lyuba Hlyva, 49 anni,[1] sono state trovate morte nel corso della notte tra il 17 e il 18 maggio 2026 al piano seminterrato di un edificio in costruzione in viale Italia a Pollena Trocchia, un comune dell'hinterland vesuviano in provincia di Napoli.[2] La ventinovenne era casertana (nata a Santa Maria Capua Vetere), mentre la quarantanovenne era originaria dell'Ucraina. Entrambe erano senza fissa dimora.[1]
L'allarme sarebbe scattato intorno alle ore 00:45 del 18 maggio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco e i militari della tenenza di Cercola.
Poche ore dopo, alle prime luci del mattino, un quarantanovenne di Sant'Anastasia (Napoli), Mario Landolfi, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Ad indirizzare i Carabinieri sarebbe stata una coppia di giovani che, nella serata del 17 maggio, hanno visto il sospettato entrare nell'edificio abbandonato in compagnia di una donna, notando poi, qualche tempo dopo, che l'uomo era uscito da solo con una borsetta.[2]
Nel corso di un lungo interrogato, Landolfi ha ammesso le proprie responsabilità davanti al PM della Procura di Nola: "Non avevo i soldi per pagarle, abbiamo litigato, mi sono difeso e le ho spinte", avrebbe l'uomo dichiarato ai militari.[3]
Secondo le prime ricostruzioni investigative, il quarantanovenne avrebbe ucciso le due donne in due giorni differenti della precedente settimana, dopo aver consumato con loro un rapporto sessuale, spingendole nel vuoto. Le vittime sarebbero entrambe precipitate da due diversi vani ascensore del palazzo in costruzione, impattando al suolo del piano seminterrato della struttura.[4]
Il reo confesso, che ha problemi psichici e ha avuto dei precedenti fermi per droga, è stato trasferito nel carcere di Poggioreale in attesa della convalida del fermo disposto dalla Procura di Nola.
Sempre secondo le ricostruzioni, al vaglio degli inquirenti, la prima vittima ad essere uccisa sarebbe stata Lyuba Hlyva, nella corso della serata del 16 maggio 2026. Poi, a meno di 24 ore di distanza, la stessa sorte sarebbe toccata a Sara Tkacz. In ambo i casi, l'uomo avrebbe riferito di avere aggredito le donne per un mancato accordo nella contrattazione del prezzo della prestazione sessuale. Gli investigatori, però, hanno sollevato diversi dubbi sulla versione del reo confesso, considerata la consumazione degli omicidi in meno di 24 ore di distanza.[1]
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