Padova. Condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'ex, Giada Zanola, caduta dal cavalcavia a Vigonza.
Ergastolo per Andrea Favero. La sentenza di primo grado nei confronti dell'ex compagno e convivente di Giada Zanola, la 33enne morta a Vigonza il 29 maggio 2024, è arrivata nella serata di oggi, 14 maggio 2026. La donna era deceduta dopo essere precipitata dal cavalcavia di via Prati che passa sopra l'autostrada A4. Per l'accusa a lanciarla è stato proprio l'ex compagno.
Il processo si era aperto a fine settembre con la testimonianza del padre della vittima. Poi in aula c'era stata la sfilata di esperti che avevano ricostruito, sezionato e analizzato le immagini della telecamera che sul cavalcavia avevano inquadrato i fari di un'auto (per l'accusa è quella di Favero) che si avvicina al ponte, si ferma sul ciglio della strada per cento secondi e riparte dopo aver fatto un'inversione di marcia.
Sono stati sentiti anche i medici legali sulle tracce di benzodiazepine trovate nel corpo della 33enne mamma bresciana e non in quello dell'imputato, per il quale, però, i farmaci erano stati prescritti dal medico di base. Quindi è toccato agli amici di famiglia e ai parenti descrivere un rapporto che sembrava andare a gonfie vele ma si stava sfilacciando fino al matrimonio annullato.
Poco dopo le 19.00 di oggi, è arrivata la sentenza della Corte d'Assise di Padova: ergastolo, la pena massima, per il 40enne. Il collegio ha così accolto la richiesta del pubblico ministero Paola Mossa che aveva chiesto la massima pena senza isolamento diurno, per le accuse di omicidio premeditato e violenza sessuale.