Bologna. Omicidio Tania Bellinetti. Iniziato il processo a Faiez Selmi: L'amante indagata per favoreggiamento.
È iniziato il processo a carico di Faiez Selmi, il 38enne tunisino accusato di avere ucciso Tania Bellinetti, 47 anni e mamma di due figli, il pomeriggio dell'8 aprile dell'anno scorso alla Barca di Bologna.
Nel procedimento è indagata per favoreggiamento l'amante dell'imputato. Quest'ultima, un'italiana, che aveva una relazione con Selmi, sarà chiamata come testimone nel corso del dibattimento: sarà sentita con l'assistenza di un legale, in quanto indagata in un procedimento connesso.
Il pm ha depositato alcune conversazioni intercettate durante i colloqui in carcere a fine 2025 tra il detenuto e la donna: per questi dialoghi la Corte ha disposto la trascrizione, attraverso una perizia che verrà affidata nella prossima udienza.
Tania Bellinetti era precipitata dal balcone di casa sua, al terzo piano di un condominio di via Tolstoj. Per gli inquirenti, a farla cadere era stato l'ex compagno Faiez Selmi. Davanti alla Corte d'Assise – presieduta dal giudice Fabio Cosentino, pm Marco Forte – l'imputato deve rispondere di omicidio volontario pluriaggravato dalla relazione affettiva con la vittima e dall'essere stato commesso in un contesto di maltrattamenti contro la persona con cui conviveva.
Selmi era fuggito subito dopo la morte della 47enne, quel pomeriggio dell'8 aprile 2025: sarebbe stato aiutato proprio dalla donna che ora risulta indagata. Fu poi arrestato in Francia il successivo 23 luglio. Si sono costituiti parte civile, ieri, i familiari di Tania Bellinetti – tramite gli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi – assieme alle associazioni Udi (Unione donne in Italia) e Sos Donna. (di Chiara Gabrielli – il Resto del Carlino)