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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Elena Morandi a Modena

Vittima:
Elena Morandi
Presunto killer:
Pasquale Concas
Località:
Modena
Data:
24 settembre 2017
Foto di Piazza Grande di notte a Modena
Foto di Piazza Grande di notte a Modena (di Lara Zanarini, licenza CC BY-SA 3.0)
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Elena Morandi, 56 anni, è morta nella notte tra sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 a causa di un incendio divampato all'interno della sua abitazione situata nella zona Sant'Agnese della città di Modena. La donna per anni aveva svolto la professione di avvocato civilista, ma negli ultimi tempi si era ritirata dall'attività.

Foto di Piazza Grande di notte a Modena
Foto di Piazza Grande di notte a Modena (di Lara Zanarini, licenza CC BY-SA 3.0)

L'allarme era stato lanciato da due ragazzi che avevano notato del fumo uscire da una finestra laterale della casa nella quale la cinquantaseienne viveva da sola. Dopo aver domato le fiamme, i vigili del fuoco hanno rinvenuto il corpo della vittima sul divano del salone. Dalle prime analisi si ipotizzava che il rogo fosse stato scaturito da un principio d'incendio provocato da un mozzicone di sigaretta caduto per sbaglio nella camera da letto che ha sprigionato una densa cappa di fumo diffusasi in tutto l'appartamento. L'autopsia aveva accertato che la Morandi era deceduta per asfissia in seguito all'intossicazione avvenuta durante l'incidente. Gli esami tossicologici avevano anche rilevato un'alta quantità di alcol e farmaci.‍[1][2]

Tuttavia dalle indagini della procura di Modena è emerso un quadro differente. Pasquale Concas, 49 anni all'epoca dei fatti, operaio pregiudicato originario di Osilo (Sassari) e trasferitosi a Modena dopo aver scontato una condanna a 28 anni di reclusione, è stato indagato come unico responsabile della morte dell'ex avvocata civilista. L'uomo avrebbe avuto una relazione con la vittima. I due si frequentavano da mesi e i controlli effettuati sui cellulari hanno permesso di individuare la sua posizione nelle vicinanze della donna. Successivamente il quarantanovenne è stato indagato e rinchiuso in carcere per l'assassinio di una prostituta ungherese di nome Arietta Mata nel gennaio del 2018. Durante la detenzione in carcere, fu interrogato sul caso Morandi e l'uomo confermò di essere stato in compagnia della ex avvocata, all'interno dell'appartamento, nel corso del pomeriggio del 23 settembre 2017, negando comunque di aver avuto un coinvolgimento nell'incendio che si sviluppò in tarda notte quando la vittima era sola.‍[3][4]

Foto del Palazzo Comunale in Piazza Grande a Modena
Foto del Palazzo Comunale in Piazza Grande a Modena (di Giorgio Ingrami, licenza CC BY-SA 4.0)

Ma gli inquirenti non avevano dato credito a quella versione e alla chiusura delle indagini, avvenuta nella primavera del 2019, sono state confermate nei suoi confronti le accuse di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e tentata distruzione di cadavere. Contestato anche il reato di rapina perché avrebbe approfittato dello stato confusionale della donna, alterato da alcol e farmaci, per rubare dalla casa trecento euro in contanti e un computer.‍ Secondo le ricostruzioni degli investigatori, Concas avrebbe provocato l'incendio nell'abitazione usufruendo di un innesco scattato ore dopo la sua uscita dall'appartamento, tentando così di far apparire il decesso della Morandi come la conseguenza di un incidente domestico accidentale.‍[5][6]

Il tutto aggravato dalla recidività, considerato che l'uomo era già stato condannato per omicidio. Aveva scontato 28 anni di reclusione per il delitto di Loredana Gottardi, avvenuto nel 1994 a Olbia. Tornato libero nel 2015,‍[7] è finito di nuovo in cella nel 2018 per l'omicidio di Arietta Mata, per il quale è stato poi condannato ad altri 24 anni di reclusione il 9 ottobre 2019. La Gottardi fu sgozzata in casa e l'assassino tentò di simulare un'incidente provocando un'esplosione. Arietta Mata fu uccisa dopo essere stata derubata di 700 euro. Concas nè abbandonò il corpo sui binari della ferrovia per inscenare un investimento.‍[8]

Note

  1. ^ Modena Incendio in un appartamento. Muore una donna di 52 anni. Gazzetta di Modena. Archiviato dall'originale.
  2. ^ Incendio in casa, donna muore soffocata. Gazzetta di Modena. Archiviato dall'originale.
  3. ^ L'osilese Pasquale Concas è indagato per un terzo omicidio. La Nuova Sardegna. Archiviato dall'originale.
  4. ^ Prostituta uccisa a Castelfranco, Concas indagato per un altro omicidio. Archiviato dall'originale.
  5. ^ Pasquale Concas è indagato per un terzo omicidio. Tv Qui. Archiviato dall'originale.
  6. ^ Elena Morandi uccisa. "L'ha ammazzata per 300 euro e un pc". ilrestodelcarlino.it. Archiviato dall'originale.
  7. ^ Prostituta uccisa a Modena, l'arresto di Concas e l'assassinio dell'anziana di Olbia. Gallura Oggi. Archiviato dall'originale.
  8. ^ Omicidio di Arietta Mata, Concas condannato a 24 anni di carcere. Modenaindiretta. Archiviato dall'originale.
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