Novellara. Il padre di Saman vicino al ritorno in Italia. Il governo pakistano ha ratificato l'estradizione.

Immagine della notizia (Immagine di Andreab82 su Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0)

Novellara. Il padre di Saman vicino al ritorno in Italia. Il governo pakistano ha ratificato l'estradizione.

La notizia era stata annunciata nei giorni scorsi alla Gazzetta di Reggio dall'avvocato Akhtar Mahmood di Islamabad. Ora dal Pakistan arriva la conferma: Shabbar Abbas, padre di Saman, sarà presto in Italia.

Fonti giornalistiche del Paese asiatico rendono noto che il ministero dell'Interno del Pakistan ha ordinato di prendere in custodia Shabbar Abbas nel carcere di Adiyala a Rawalpindi e consegnarlo alle autorità italiane. Per lui la Federal Investigation Agency ha spiccato un mandato di custodia ed estradizione.

Nel frattempo Shabbar Abbas si sta giocando le ultime disperate carte per evitare la consegna al nostro Paese. L'avvocato Mahmood ha presentato un ricorso all'Alta Corte di Islamabad, e l'udienza è fissata per oggi. Si tratta, molto probabilmente, dell'ultimo passaggio prima che l'imputato possa essere messo su un aereo.

Il 14 agosto il primo ministro Muhammad Shehbaz Sharif si è dimesso dopo aver riunito il suo gabinetto per l'ultima volta. In quella occasione era in agenda anche la richiesta dell'Italia su Shabbar Abbas, dopo che la corte di Islamabad aveva già dato il suo assenso all'estradizione nelle settimane precedenti. Il governo dimissionario ha dunque dato il via libera alla consegna all'Italia, molto importante per il processo.

Il padre di Saman si trova rinchiuso nel carcere di Adiala, dal quale sta partecipando in videoconferenza al dibattimento in corso davanti alla Corte d'Assise di Reggio Emilia, assistito dagli avvocati Simone Servillo ed Enrico Della Capanna. Nelle ultime udienze, però, ci sono stati problemi al videocollegamento, pertanto la giudice Cristina Beretti ha stralciato la sua posizione. Pertanto, finché il padre di Saman sarà in Pakistan, c'è sempre il rischio di rinvii.

Per l'uccisione della 18enne sono alla sbarra lo zio Danish Hasnain, assistito dall'avvocato Liborio Cataliotti; i cugini Ikram Ijaz (avvocata Mariagrazia Petrelli) e Nomanulhaq Nomanulhaq (avvocato Luigi Scarcella).

Della mamma Nazia Shaheen, invece, si sono perse le tracce da quando, il 1° maggio 2021, è stata ripresa mentre varcava il gate dell'aeroporto di Malpensa, diretta in Pakistan con il marito, dopo aver abbandonato precipitosamente la casa di via Cristoforo Colombo a Novellara, dove la famiglia Abbas aveva vissuto per anni. La donna è tra gli imputati e viene processata in contumacia. Shabbar è stato catturato lo scorso 15 novembre, dopo una latitanza trascorsa nei pressi del suo villaggio, nel Punjab. (Gazzetta di Reggio)

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