Bologna. Tania Bellinetti morì dopo essere caduta dal balcone: Faiez Selmi accusato di omicidio volontario.
Omicidio volontario: è la nuova ipotesi di reato per la morte di Tania Bellinetti, la 47enne precipitata l'8 aprile dell'anno scorso dal balcone al terzo piano del suo appartamento in via Tolstoj in zona Barca, alla periferia di Bologna.
Per l'ex compagno della vittima, il 37enne tunisino Faiez Selmi, era stato chiesto il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale. Nell'udienza preliminare, tenutasi ieri 19 marzo 2026, il pubblico ministero Luca Forte ha invece chiesto il processo per omicidio volontario. L'istanza con la modifica del capo d'imputazione è stata accolta dalla giudice Roberta Malavasi.
Sarà dunque necessaria una nuova udienza preliminare, fissata per il prossimo 27 marzo. In aula erano presenti i familiari della vittima (i genitori, il fratello e un figlio), assistiti dagli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, soddisfatti per la decisione.
La consulenza tecnica disposta dalla Procura non ha sciolto i dubbi sulle cause della caduta dal balcone: se sia stato un atto volontario o se la donna sia stata spinta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'ex compagno – nonostante fosse già ricercato per le vessazioni nei confronti della donna – sarebbe stato nell'abitazione di Bellinetti al momento della caduta.
Oltre ai familiari di Tania Bellinetti, si sono costituite parti civili anche le associazioni contro la violenza sulle donne Udi e SOS Donna. Non può essere contestato il reato di femminicidio, introdotto a dicembre dell'anno scorso, in quanto i fatti risalgono a pochi mesi prima l'entrata in vigore della legge. (di Roberta Castellano – RaiNews)