Busto Arsizio. Omicidio Vasilica Potincu. Si aggrava la posizione di Andrea Mostoni, accusato anche di stalking.
Oltre all'omicidio, anche lo stalking. Cambia il quadro accusatorio a carico di Andrea Mostoni, l'operaio 29enne di Robecco sul Naviglio a processo davanti alla Corte d'Assise di Busto Arsizio per l'omicidio di Vasilica Potincu, trovata morta con un coltello conficcato nella schiena in un appartamento di via Stelvio a Legnano il 25 maggio dello scorso anno.
Durante l'udienza di ieri, martedì 26 maggio 2026, il pubblico ministero Ciro Caramore ha infatti contestato all'imputato anche il reato di atti persecutori e la relativa aggravante, che potrebbe portare all'ergastolo.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l'uomo era un cliente della 36enne, escort che viveva a Cinisello Balsamo ma riceveva nell'appartamento al piano rialzato di via Stelvio dove è stato trovato il suo corpo senza vita.
Mostoni, però, per la donna avrebbe sviluppato una sorta di ossessione, al punto da farle bonifici e darle denaro per oltre 50mila euro; denaro di cui dopo qualche mese l'operaio aveva iniziato a chiedere la restituzione, in un'escalation che aveva spinto Vasilica Potincu a farlo diffidare dal suo legale. E proprio in questo quadro che, secondo gli inquirenti, sarebbe da ricercare il movente dell'omicidio. (di Leda Mocchetti – VareseNews)