Brescia. Omicidio Yana Malaiko. Si apre il processo in Corte d'Appello: Chiesto l'erastolo per l'ex compagno.

Immagine della notizia (Immagine di Geobia su Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0)

Brescia. Omicidio Yana Malaiko. Si apre il processo in Corte d'Appello: Chiesto l'erastolo per l'ex compagno.

Nel processo di secondo grado alla Corte d'Appello di Brescia, il sostituto procuratore generale Domenico Chiaro e la pm di primo grado Lucia Lombardo hanno chiesto l'ergastolo per Dumitru Stratan, il 36enne accusato di aver ucciso l'ex fidanzata Yana Malaiko dopo averla attirata con una scusa nell'appartamento della sorella a Castiglione delle Stiviere (Mantova) la notte tra il 19 e il 20 gennaio 2023.

In primo grado, il 36enne era stato condannato a 20 anni perché i giudici avevano escluso la premeditazione. Per il sostituto procuratore generale, invece, l'omicidio sarebbe stato preparato in modo lucido da Stratan dopo che la vittima aveva deciso di lasciarlo.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l'omicidio della 23enne ucraina risalirebbe alla notte tra il 19 e il 20 gennaio 2023. Stratan aveva visto l'ex compagna uscire a cena con un altro uomo e, per questo, avrebbe poi deciso di tenderle un agguato. Fingendo che il loro cagnolino stesse male, era riuscito a farla venire nell'appartamento dove abitava la sorella e lì l'avrebbe aggredita e uccisa.

Il 36enne moldavo ha confessato l'omicidio dopo due mesi trascorsi in carcere. Agli inquirenti, Stratan ha raccontato di aver colpito Malaiko durante una discussione, per poi spostarsi in un'altra stanza, senza accorgersi di averla uccisa e quindi negando di aver programmato l'omicidio. Tuttavia, nel corso del processo, l'accusa ha fatto riferimento a diversi elementi che avvalorerebbero la tesi della premeditazione.

I giudici di primo grado hanno condannato l'imputato a 20 anni per omicidio volontario e occultamento di cadavere, escludendo, però, la premeditazione, in ragione della quale il pm aveva invece chiesto l'ergastolo. I parenti della ragazza, che si erano presentati al tribunale di Mantova con striscioni che chiedevano "giustizia per Yana", si sono detti delusi della sentenza. (di Giulia Ghirardi – Fanpage.it)

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