Pietracatella. Mamma e figlia morte dopo Natale a Campobasso. La Procura indaga per omicidio premeditato.
Svolta nel caso di mamma e figlia morte subito dopo Natale all'ospedale Cardarelli di Campobasso in seguito a quella che sembrava un'intossicazione alimentare. C'è un nuovo fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, per duplice omicidio premeditato. Lo si apprende da fonti qualificate.
Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Jelsi, 50 anni, sarebbero state avvelenate nella loro casa di Pietracatella con la ricina. Tracce del veleno sono state trovate durante gli esami effettuati sul sangue, sia in Italia che all'estero. Gli accertamenti sono stati eseguiti in Italia dal Maugeri di Pavia, ma anche in Svizzera e negli Stati Uniti per la ricerca di casi di avvelenamento simili a quello molisano.
La cena su cui si è sempre rivolta l'attenzione è quella del 23 dicembre 2025, quando mamma, papà e figlia si sono trovati a mangiare assieme mentre non era presente la figlia maggiore, che infatti non è mai stata male. Avrebbero mangiato anche funghi, ma non è mai stato dimostrato che fossero stati loro la causa dell'intossicazione e della morte di mamma e figlia, mentre il papà si è salvato dopo essere stato ricoverato alcuni giorni in Rianimazione.
Tra il 24 e il 26 dicembre Antonella Di Jelsi e sua figlia si sono recate ripetutamente al pronto soccorso del Cardarelli di Campobasso accusando malori. Dopo essere state più volte rimandate a casa, sono state accettate per un ricovero, ma sono morte poche ore dopo. Il 29 dicembre la Procura di Campobasso ha iscritto nel registro degli indagati cinque medici per le ipotesi di reato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e responsabilità colposa in ambito sanitario.
Ora la vicenda viene completamente riscritta con l'entrata in scena della ricina, una sostanza velenosa (presente nella pianta del ricino) che dopo l'ingestione causa innanzitutto nausea, vomito, diarrea e affanno; l'avvelenamento può poi progredire fino a far collassare diversi organi e a causare il decesso. (Quotidiano Nazionale)