Roma. Mamma e figlia uccise a Villa Pamphilj. "Temporanea incapacità" per l'imputato Francis Kaufman.

Immagine della notizia (Immagine di LPLT su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Roma. Mamma e figlia uccise a Villa Pamphilj. "Temporanea incapacità" per l'imputato Francis Kaufman.

La Corte d'Assise di Roma ha disposto una perizia psichiatrica su Francis Kaufmann, l'uomo accusato del duplice omicidio di Villa Pamphili. La consulenza ha evidenziato una "temporanea incapacità" di stare in giudizio, con un suggerimento per un nuovo controllo tra 30 giorni a seguito della somministrazione continuativa di terapia farmacologica. I risultati definitivi saranno illustrati nella prossima udienza, fissata per il 13 aprile.

Francis Kaufmann, cittadino americano, è imputato per il duplice femminicidio della compagna Anastasia Trofimova e della loro figlia Andromeda, di appena un anno. La Procura di Roma contesta a Kaufmann il duplice omicidio aggravato da motivi futili e abietti, oltre all'occultamento di cadavere.

I corpi delle due vittime furono rinvenuti nel giugno 2025 nel parco di Villa Pamphili, nascosti tra cespugli e sacchi neri. Le autopsie hanno confermato che entrambe sono state strangolate in momenti diversi: Anastasia fra il 3 e il 5 giugno, la bambina tra le 24 e le 35 ore prima del ritrovamento, probabilmente il 6 giugno. Inoltre, l'esame medico-legale ha evidenziato che la piccola non mangiava da giorni prima della morte.

Nelle precedenti udienze, Kaufmann si è presentato in aula con atteggiamenti altalenanti, anche piangendo e ripetendo di essere innocente, definendo i testimoni "mafiosi". La difesa ha chiesto la perizia psichiatrica motivando un evidente deterioramento delle condizioni mentali dell'imputato, mentre la Procura si è opposta. La decisione finale sulla sua capacità di partecipare al processo sarà presa dopo la valutazione del diario clinico. (di Marco Andreoli – alanews)

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