Cassazione. Omicidio Giulia Tramontano. Processo rinviato in Appello per la valutazione della premeditazione.
I giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione hanno disposto un nuovo processo per Alessandro Impagnatiello, l'ex barman e compagno di Giulia Tramontano, la 29enne uccisa al settimo mese di gravidanza nel maggio del 2023, nell'abitazione della coppia a Senago (Milano).
Impagnatiello è già stato condannato all'ergastolo nei primi due gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo di Appello limitatamente al riconoscimento della premeditazione. Rigettata invece la richiesta della difesa sulla crudeltà.
"Quello di Giulia Tramontano fu un agguato organizzato e premeditato". È quanto sostiene, in sintesi, la Procura generale della Cassazione che aveva chiesto un processo d'Appello bis per il riconoscimento della premeditazione, caduta nel procedimento di secondo grado.
Secondo la ricostruzione della Pg Elisabetta Ceniccola, gli elementi emersi delineano un quadro incompatibile con un'azione d'impeto. La scelta preventiva dell'arma, la preparazione dell'ambiente domestico – con la rimozione del tappeto – e il tempo trascorso tra l'ideazione e l'esecuzione del delitto indicherebbero una volontà lucida e maturata.
"Tra il progetto e l'azione c'è stato tutto il tempo per riflettere", ha sottolineato il magistrato, evidenziando come l'imputato fosse giunto consapevolmente alla decisione di uccidere. Impagnatiello avrebbe dunque pianificato l'omicidio per un lungo periodo, arrivando anche a somministrare alla compagna, a sua insaputa, sostanze velenose dopo aver effettuato ricerche online già a partire dalla fine del 2022. (RaiNews)