Il femminicidio di Giulia Tramontano a Senago

Vittima:
Giulia Tramontano
Killer:
Alessandro Impagnatiello
Località:
Senago
Data:
1 giugno 2023
Uno scorcio sulla Chiesa di Sant'Antimo Prete e Martire in Piazza della Repubblica a Sant'Antimo, paese d'origine di Giulia Tramontano in provincia di Napoli

Uno scorcio sulla Chiesa di Sant'Antimo Prete e Martire in Piazza della Repubblica a Sant'Antimo, paese d'origine di Giulia Tramontano in provincia di Napoli (di Sedicinoni, licenza CC BY-SA 3.0)

Voce su Giulia Tramontano

Uno scorcio sulla Chiesa di Sant'Antimo Prete e Martire in Piazza della Repubblica a Sant'Antimo, paese d'origine di Giulia Tramontano in provincia di Napoli

Uno scorcio sulla Chiesa di Sant'Antimo Prete e Martire in Piazza della Repubblica a Sant'Antimo, paese d'origine di Giulia Tramontano in provincia di Napoli (di Sedicinoni, licenza CC BY-SA 3.0)

Giulia Tramontano era un'agente immobiliare di 29 anni, incinta al settimo mese di gravidanza, originaria di Sant'Antimo (Napoli) e residente a Senago in provincia di Milano da circa cinque anni insieme al suo compagno. Scomparsa dal 28 maggio 2023,‍[1][2] il suo corpo senza vita fu ritrovato tre giorni dopo, nel corso della notte tra il 31 maggio e il 1º giugno.‍[3][4]

A denunciare la scomparsa ai Carabinieri, la sera del 28 maggio, fu il fidanzato e convivente Alessandro Impagnatiello, 30 anni, impiegato come barman all'Armani Bamboo Bar di Milano, un locale facente parte di un lussuoso hotel del capoluogo. L'uomo aveva raccontato di averla vista a casa per l'ultima volta in mattinata, prima che lui uscisse per recarsi lavoro. Poi, al ritorno nell'abitazione, non aveva più trovato la compagna che, a suo dire, era sparita portandosi dietro alcuni documenti e il cellulare.

Il trentenne, ascoltato a lungo dai militari, aveva anche precisato che il precedente sabato 27 maggio la convivente aveva incontrato l'amante di lui, una collega originaria degli Stati Uniti. L'uomo infatti portava avanti una "doppia vita sentimentale", ma fu scoperto da entrambe.

Giulia nutriva dei sospetti già dal precedente mese di aprile. Poi con il passare del tempo le conferme, fino all'incontro con l'amante americana. Fu la collega dell'uomo a chiedere il faccia a faccia, anche lei insospettita dai comportamenti di Impagnatiello. Quest'ultima in passato era rimasta incinta del trentenne, ma aveva poi scelto di abortire. Oltre al bambino che aspettava da Giulia, il barman aveva già un figlio di 6 anni, nato da una precedente relazione con un'ex compagna con la quale sarebbe rimasto in buoni rapporti.‍[5]

Dopo la denuncia della scomparsa, vennero avviate le ricerche della giovane donna. Nel frattempo Impagnatiello fu iscritto nel registro degli indagati per omicidio e occultamento di cadavere. Nella notte tra il 31 maggio e il 1º giugno 2023, poco dopo le ore 24.00, il corpo senza vita della vittima fu ritrovato in un'intercapedine, dietro un edificio che ospitava alcuni box in un'area verde nei pressi di via Monte Rosa a Senago, non molto lontano dall'abitazione della coppia.

Fu lo stesso Impagnatiello a consentire ai militari di rinvenire il cadavere, dopo essere crollato e aver confessato l'omicidio. L'aggressione mortale sarebbe avvenuta in casa nel corso della serata del 27 maggio, al culmine di una discussione in cui Giulia aveva rinfacciato al compagno di avere scoperto la "relazione parallela". Secondo quanto riferito del trentenne, la vittima si sarebbe procurata dei tagli con un coltello dicendo di "non volere più vivere". Essendosi ferita al collo, Impagnatiello le aveva inferto altri fendenti nello stesso punto, uccidendola. A suo dire, "per non farla soffrire".

Dopodiché avrebbe provato, invano, a bruciare il cadavere nella vasca da bagno. Non riuscendoci, si adoperò nell'occultamento del corpo. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio lo avrebbe dapprima trasportato nel box sotto casa. Poi, nel pomeriggio del giorno seguente, lo avrebbe spostato in cantina. La mattina di martedì 30 maggio caricò il cadavere, avvolto in alcuni sacchi, nel bagagliaio della sua auto. Con la vettura svolse le sue faccende personali, come se nulla fosse successo. Il corpo di Giulia rimase lì fino alla notte tra il 30 e il 31 maggio, quando il barman decise di abbandonarlo nell'area dove fu poi ritrovato circa ventiquattro ore dopo.‍[6][7]

Inoltre, la sera del 27 maggio, prima di trasportare il cadavere all'esterno dell'appartamento, Impagnatiello avrebbe inviato un messaggio alla collega statunitense: "Se n'è andata, adesso sono libero".‍[8] L'uomo avrebbe persino tentato di incontrare l'amante, ma lei, spaventata, preferì un confronto a distanza, parlandogli dalla finestra. Solo successivamente tornò a casa e si occupò di nascondere il corpo. Il trentenne fu accusato di omicidio volontario aggravato, interruzione di gravidanza non consensuale e occultamento di cadavere.

Secondo gli inquirenti, il delitto sarebbe stato premeditato. Mentre attendeva il ritorno di Giulia nell'abitazione, Impagnatiello aveva effettuato diverse ricerche in rete su come uccidere una persona e disfarsi del corpo senza vita.‍[9] Tuttavia il giudice per le indagini preliminari, pur condividendo le ricostruzioni degli investigatori, aveva escluso le aggravanti della premeditazione e della crudeltà nel provvedimento di convalida del fermo. Furono confermate invece quelle dei futili motivi e del vincolo di convivenza.

Nell'ordinanza il gip precisò che il reo confesso aveva agito "senza un reale motivo" per lo "stress" che stava vivendo a causa "non solo della gestione delle due ragazze" con cui aveva una relazione parallela, ma anche per "il fatto che altri ne fossero venuti a conoscenza, per esempio sul luogo di lavoro".‍[10] L'autopsia sulla salma della vittima aveva rilevato almeno 37 fendenti d'arma da taglio, di cui gran parte localizzati nella zona superiore del corpo. Sarebbero state due le coltellate fatali, individuate sul collo.‍[11][12] Il decesso sarebbe avvenuto per una "massiva emorragia provocata da lesioni vascolari cervico-toraciche".‍[13]

Ulteriori accertamenti degli esami autoptici avevano rilevato tracce di Bromadiolone, uno tra gli anticoagulanti più diffusi e potenti della categoria dei veleni per topi, presente sia nel corpo dell'agente immobiliare che nel feto del figlio che sarebbe nato di lì a breve. Secondo gli esperti di Medicina legale di Milano, non si poteva determinare se il quantitativo rilevato fosse frutto di più somministrazioni a basse dosi o di un'unica somministrazione più elevata, ma sicuramente nell'ultimo mese e mezzo prima del delitto, ci sarebbe stato un incremento della somministrazione.

Gli investigatori individuarono inoltre diverse ricerche sulla rete internet, effettuate da Impagnatiello a partire dal dicembre del 2022, relative al "veleno per topi" e quali quantità fossero necessarie "per uccidere una persona". Elementi che avevano ulteriormente irrobustito, negli inquirenti, la tesi della premeditazione del delitto. L'aggravante, tuttavia, fu rigettata in fase cautelare dal giudice per le indagini preliminari.‍[14][15]

Al termine delle indagini, nell'autunno del 2023, gli inquirenti ottennero il giudizio immediato per Impagnatiello, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dal rapporto di convivenza con la vittima. Contestati anche i reati di occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza non consensuale.‍[16][17]

Nel gennaio del 2024, all'inizio del processo, l'imputato rilasciò dichiarazioni spontanee: "Quello che ho commesso è un atto disumano. Non posso chiedere perdono, ma chiedo scusa alla famiglia della vittima".‍[18] Nell'udienza del successivo 27 maggio, l'uomo smentì la sua precedente versione di aver ucciso la donna "per non farla soffrire", dopo che lei si era procurata dei tagli. Nella propria ricostruzione del delitto, il trentenne riferì che la compagna si era fatta male a un dito "mentre tagliava i pomodori" in cucina, dopodiché lei si spostò verso il salone in cerca di un cerotto.

La facciata di Villa San Carlo Borromeo a Senago in provincia di Milano

La facciata di Villa San Carlo Borromeo a Senago in provincia di Milano

Impagnatiello l'aveva seguita e si era appostato alle spalle, poi impugnò un il coltello e cominciò a colpirla all'altezza del collo. Sul momento non si rese contò del numero dei fendenti, dicendo di aver appreso soltanto successivamente di aver sferrato almeno 37 coltellate alla vittima, guardando un servizio TV durante la reclusione in carcere.

Per quanto riguarda l'avvelenamento, l'uomo dichiarò di aver somministrato del topicida alla convivente due volte, dopo il 4 maggio, a distanza di 2-3 giorni, mettendole il veleno nella bocca socchiusa mentre lei dormiva. Il trentenne sostenne in aula di non averlo fatto per ucciderla, ma per provocarle un aborto, poiché il suo più grosso timore era quello che il bambino potesse fargli perdere Giulia.‍[19]

Note

  1. Senago, sparita Giulia Tramontano: non si esclude alcuna pista. Il fidanzato sentito dai Carabinieri. Il Giorno · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  2. Giulia Tramontano scomparsa nel nulla: è incinta di sette mesi, sono giorni di angoscia. Today · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  3. Giulia Tramontano trovata morta, da scomparsa a confessione fidanzato. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  4. Il fidanzato di Giulia confessa: "Ho fatto tutto da solo e ora potrei togliermi la vita". AGI · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  5. Bugie, doppia vita, la lite: chi è Alessandro Impagnatiello, il compagno di Giulia Tramontano. RaiNews · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  6. Omicidio Giulia Tramontano, confessione choc di Impagnatiello: sono andato in giro col corpo nel bagagliaio. Il Giorno · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 giugno 2023.
  7. Giulia Tramontano, il fidanzato Impagnatiello: "Cadavere in auto fino a mercoledì". Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 giugno 2023.
  8. "Se n'è andata, ora sono libero": il contatto di Impagnatiello con l'amante dopo l'omicidio di Giulia Tramontano. E tutte le bugie del killer. Il Fatto Quotidiano · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  9. Giulia Tramontano trovata morta, fidanzato sul web cercava come ucciderla. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º giugno 2023.
  10. Omicidio Tramontano, convalidato fermo e disposto il carcere per Impagnatiello. Esclusa la premeditazione. Il Sole 24 ORE · Archiviato dall'originale. Consultato il 4 giugno 2023.
  11. Giulia Tramontano, l'autopsia: uccisa con almeno 37 coltellate. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 9 giugno 2023.
  12. Giulia Tramontano massacrata con 37 coltellate: l'esito choc dell'autopsia. Il Giorno · Archiviato dall'originale. Consultato il 9 giugno 2023.
  13. Giulia Tramontano "morta per emorragia", sul suo corpo 37 coltellate. AGI · Archiviato dall'originale. Consultato il 4 aprile 2024.
  14. Giulia Tramontano, veleno per topi in sangue e feto: somministrato per mesi. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º settembre 2023.
  15. Pm: "Veleno per topi nel corpo di Giulia Tramontano e nel feto". Impagnatiello la avvelenava da mesi. RaiNews · Archiviato dall'originale. Consultato il 1º settembre 2023.
  16. Omicidio Giulia Tramontano, chiesto il giudizio immediato per Impagnatiello: "Il suo piano premeditato e crudele". Corriere.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 4 novembre 2023.
  17. Omicidio Giulia Tramontano, Impagnatiello a processo con aggravanti: accolto il giudizio immediato. RaiNews · Archiviato dall'originale. Consultato il 9 novembre 2023.
  18. Omicidio Giulia Tramontano, Impagnatiello: "Chiedo scusa, sono stato disumano". Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 18 gennaio 2024.
  19. Omicidio Senago, Impagnatiello: "Ho ucciso Giulia, ma non so il perché". Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 28 maggio 2024.

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