Castel Maggiore. Omicidio Adriana Mazzanti. Concluso l'esame autoptico: "La vittima strangolata dal marito".
L'autopsia ha confermato i sospetti. Adriana Mazzanti è morta per soffocamento. Sarebbe stata strozzata, con tutta probabilità a mani nude.
Sono le prime indiscrezioni emerse dall'esame autoptico, eseguito ieri pomeriggio dal medico legale incaricato dalla Procura, Matteo Tudini. L'esame ha riguardato sia la 63enne che il marito Mauro Zaccarini, 73 anni, che l'avrebbe uccisa prima di togliersi a sua volta la vita, impiccandosi a una trave con un filo elettrico.
Sulla vicenda, avvenuta probabilmente nella notte tra lunedì e martedì in una villetta di via Lame in località Torre Verde a Castel Maggiore, indagano i Carabinieri della compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla pm Federica Messina. Il fascicolo per omicidio volontario verrà archiviato, se non emergeranno ulteriori elementi, per morte del reo.
Sin dai primi accertamenti i militari dell'Arma hanno inquadrato la vicenda come un omicidio-suicidio, maturato in un contesto di crisi coniugale per una coppia che, a quanto si apprende, viveva separata in casa ormai da quattro anni e stava per divorziare.
L'uomo, prima di morire, ha lasciato dei bigliettini, adesso sotto sequestro, in cui dava indicazioni pratiche su questioni domestiche al figlio e si scusava di tutto. Biglietti scritti con una grafia tremolante e quasi incomprensibile, forse l'ultimo gesto in coscienza prima di togliersi la vita. (di Mariateresa Mastromarino e Pier Luigi Trombetta – il Resto del Carlino)