Cassazione. Omicidio Rossella Nappini a Monte Mario. Definitivo l'ergastolo per l'ex compagno Adil Harrati.
Adil Harrati rimarrà in carcere, lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione. L'imputato si era reso responsabile del femminicidio di Rossella Nappini.
"In questi stessi giorni in cui riceviamo la conferma della pena all'ergastolo per l'assassino di Rossella Nappini, altre 4 donne sono state brutalmente assassinate da compagni o mariti che non accettavano la fine della relazione, questo testimonia che le misure punitive sono necessarie, ma non sufficienti, occorre investire denaro, risorse e competenze", ha commentato l'avvocata Licia d'Amico, legale parte civile nel processo per conto dell'associazione "Insieme per Marianna".
La donna aveva 52 anni ed è stata trovata senza vita, nel settembre 2023, nell'androne di un palazzo in via Giuseppe Allievo a Roma, da due studenti e da un uomo che abitava nello stesso stabile.
Harrati, di nazionalità marocchina, era salito nella casa dove Rossella Nappini viveva da due anni insieme all'anziana madre. Non è chiaro se i due siano poi usciti insieme o se una volta sceso, l'uomo abbia aspettato la vittima e le abbia teso un agguato con un coltello. La 52enne avrebbe cercato di difendersi in ogni modo, ma il 45enne l'ha colpita 56 volte ferendola al collo, all'addome e sul braccio.
All'epoca centinaia di persone parteciparono alla fiaccolata in sua memoria all'ospedale San Filippo Neri, il nosocomio in cui lavorava. C'erano anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente della Regione, Francesco Rocca. Era stata scoperta una panchina rossa in memoria delle vittime di violenza sulle donne e, sia il primo cittadino che il presidente regionale, avevano deposto una corona di fiori. (la Repubblica)