Bologna. Continua il processo sulla morte di Daniela Gaiani. Ascoltata in aula l'amante del marito.
"Ho capito al telefono che Magri mi avesse detto di aver trovato la moglie sul divano. Poi mi sono sentita in colpa per aver sentito male la telefonata". Sono le parole della 36enne con cui Leonardo Magri, 64 anni, aveva una relazione. L'uomo è imputato, dinanzi alla Corte d'Assise di Bologna, per l'omicidio aggravato della moglie 58enne Daniela Gaiani.
La vittima fu trovata senza vita, nel letto della sua abitazione, a Castello d'Argile nel 2021. Il marito Magri chiamò i soccorsi. Poi all'arrivo dei sanitari disse di averla trovata impiccata alla testa del letto con una fettuccia. Un dettaglio importante, l'esatto luogo in cui Magri ha riferito di aver trovato la moglie, su cui gli avvocati di parte civile si soffermano nell'esame della testimone ascoltata oggi in aula. La 36enne lo disse anche alle amiche, come emerge anche dalle intercettazioni: "Leonardo mi ha detto divano".
Nelle passate udienze, uno dei carabinieri che fece le indagini si è detto convinto che la morte di Daniela Gaiani sia avvenuta altrove e che il corpo, trovato in una posizione anomala a letto, sia stato poi spostato dopo il decesso. La morte della donna è stata inquadrata per un periodo di tempo come un suicidio. Poi le indagini si concentrarono sul marito, arrivando al processo.
Secondo le accuse, e in particolare secondo le parti civili, il movente dell'omicidio sarebbe la volontà dell'uomo di vivere a pieno la relazione con l'amante. In aula sono stati ascoltati anche la sorella e il cognato dell'imputato. "Non ho mai pensato che mio fratello potesse aver fatto qualcosa", ha detto Beatrice Magri. (di Sara Scheggia – RaiNews)