Foggia. Convalidato il fermo di Antonio Tommaso Fortebraccio. Contestato il nuovo reato di femminicidio.
Nella giornata di oggi, 27 aprile 2026, il Gip del Tribunale di Foggia ha convalidato il fermo di indiziato di delitto di Antonio Tommaso Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, accusato di avere ucciso la moglie Stefania Rago, 46 anni, con la propria arma d'ordinanza, al termine di un litigio nella loro abitazione.
La donna è stata colpita con quattro colpi di arma da fuoco mentre si trovava nella camera da letto; in seguito, il 48enne si è presentato presso la stazione dei Carabinieri di Foggia. Subito dopo, i Carabinieri e il personale medico sono accorsi presso l'abitazione della coppia, accertando la morte della donna e trovando la pistola – probabilmente impiegata nel crimine – su un comodino della camera.
Fortebraccio, incensurato, durante l'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Gip ha convalidato il fermo dei carabinieri, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere, contestando all'indagato il reato di femminicidio.
Come è già noto, la Procura di Foggia ha disposto l'esame autoptico sul corpo della vittima, previsto la giornata di giovedì 30 aprile. Secondo le dichiarazioni dell'avvocato Michele Sodrio, legale dei figli della coppia, Stefania Rago aveva deciso di chiedere la separazione a causa delle violenze che avrebbero caratterizzato la sua vita matrimoniale e della gelosia, diventata ossessiva, soprattutto negli ultimi anni. (FoggiaToday)