Ceriana. Omicidio Mary Elizabeth Hopkins. Il Gip: "Olivieri non credibile. L'ha uccisa perché voleva lasciarlo".
Avrebbe ucciso la compagna al culmine di una feroce reazione alla decisione della donna di interrompere la relazione, una scelta che lo avrebbe privato dell'alloggio e del sostentamento economico.
È quanto scrive la giudice per le indagini preliminari di Imperia, Anna Bonsignorio, nelle motivazioni dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Becken Olivieri, 51 anni, accusato dell'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e dalla stabile convivenza della compagna Mary Elisabeth Hopkins, 55 anni, trovata morta nella sua abitazione di Ceriana venerdì scorso.
Nel corso dell'interrogatorio di convalida, Olivieri ha sostenuto che il litigio fosse nato da una serie di contrasti. L'uomo ha inoltre fornito una ricostruzione definita "non credibile" dal giudice, sostenendo di avere dapprima finto di darsi fuoco all'esterno dell'abitazione per attirare l'attenzione della compagna e di essere poi rientrato in casa, dove si sarebbe consumato il delitto.
Le testimonianze raccolte dai carabinieri delineano invece un quadro di tensioni pregresse. Diverse persone hanno riferito che Hopkins, che trascorreva a Ceriana alcuni mesi all'anno, lamentava il fatto che Olivieri non contribuisse alle spese domestiche. La donna avrebbe inoltre confidato ad alcuni conoscenti l'intenzione di porre fine alla relazione.
Un altro testimone ha riferito che, già nel marzo scorso, Hopkins aveva manifestato la volontà di lasciare il compagno, dopo aver perso fiducia in lui per avere speso una somma di denaro destinata a lavori domestici, eseguiti soltanto in parte. Per il giudice, il delitto sarebbe quindi maturato come conseguenza della decisione della vittima di interrompere il rapporto, circostanza che avrebbe determinato la violenta reazione dell'indagato. (di Ale. B. – Primocanale.it)