Macerata. Torturò e uccise la moglie Emanuela Massicci: Massimo Malavolta condannato all'ergastolo.

Immagine della notizia (Immagine di Federico Olivo su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Macerata. Torturò e uccise la moglie Emanuela Massicci: Massimo Malavolta condannato all'ergastolo.

La Corte d'Assise di Macerata ha condannato all'ergastolo con tre mesi di isolamento diurno Massimo Malavolta, il 50enne accusato dell'omicidio della moglie 45enne Emanuela Massicci, trovata morta in casa a Castignano (Ascoli Piceno), nella frazione di Ripaberarda, il 19 dicembre 2024.

È stata accolta la richiesta della Procura di Ascoli che contestava l'omicidio pluriaggravato quale conseguenza voluta dei delitti di maltrattamenti, lesioni e tortura; aggravato dall'essere stato commesso contro la moglie, nell'ambito di maltrattamenti, con crudeltà, per futili motivi, in minorata difesa della vittima che sarebbe stata torturata anche nei giorni precedenti.

All'imputato, oltre al femminicidio, sono contestati anche i maltrattamenti che sarebbero stati commessi a partire dal gennaio 2024, aggravati in quanto avvenuti anche in presenza dei figli minori.

Anche per questo reato sono contestate le aggravanti dei futili motivi, della crudeltà e, nell'ultimo periodo, del fatto che Malavolta avrebbe approfittato di una situazione di minorata difesa della moglie, resa ormai del tutto incapace di difendersi o chiedere aiuto, tenuta segregata in casa, incapace anche di parlare e muoversi autonomamente.

Il 50enne doveva rispondere inoltre di lesioni plurime (anche fratture) procurate alla vittima con strumenti da punta e da taglio in varie parti del corpo: volto, testa, collo, braccia, addome, gambe, parti intime; lesioni aggravate dall'essere state commesse in danno della moglie, in occasione della commissione del delitto di maltrattamenti, per futili motivi e con crudeltà. (RaiNews)

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.