Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Shegushe Paeshti a Calino di Cazzago San Martino

Vittima:
Shegushe Paeshti
Killer:
Shekeliqim Bedeli
Località:
Calino di Cazzago San Martino
Data:
12 agosto 2021
Uno scorcio panoramico di Calino raffigurante il Palazzo "Calini Grande" e il Santuario di Santo Stefano, scattato dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

Uno scorcio panoramico di Calino raffigurante il Palazzo "Calini Grande" e il Santuario di Santo Stefano, scattato dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo (di Moliva, licenza CC BY-SA 3.0)

Voce su Shegushe Paeshti

Uno scorcio panoramico di Calino raffigurante il Palazzo "Calini Grande" e il Santuario di Santo Stefano, scattato dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo

Uno scorcio panoramico di Calino raffigurante il Palazzo "Calini Grande" e il Santuario di Santo Stefano, scattato dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo (di Moliva, licenza CC BY-SA 3.0)

I corpi senza vita della signora Shegushe Paeshti, 54 anni, e del marito Shekeliqim Bedeli, 55 anni, furono trovati la mattina del 12 agosto 2021 all'interno dell'abitazione della coppia a Calino, frazione di Cazzago San Martino in provincia di Brescia.‍[1][2]

Ad attivare le forze dell'ordine fu uno dei tre figli dei coniugi di origini albanesi, che aveva chiamato il 112, preoccupato perché non riusciva da giorni a contattare i propri genitori mentre era in vacanza. I Carabinieri intervennero sul posto insieme ai Vigili del Fuoco per introdursi nell'abitazione e compiere la macabra scoperta.‍[3][4]

Gli accertamenti delle indagini dei militari permisero di appurare che si trattava di un omicidio-suicidio. L'uomo aveva inizialmente strangolato la moglie per poi legarla alla ringhiera e, subito dopo, si era impiccato lasciandosi cadere dalla ringhiera del ballatoio. Il tutto sarebbe stato compiuto nella serata di mercoledì 11 agosto.‍[5][6]

A confermare la dinamica, diverse lettere scritte dal cinquantacinquenne al computer, alcune indirizzate ai figli, altre alle autorità, da cui si desumeva che il gesto fosse stato premeditato a causa di profondi dissidi nella coppia derivanti da incomprensioni e gelosia nei confronti della moglie.‍[7][8]

Note

  1. Omicidio-suicidio a Cazzago San Martino: strangola la moglie e si uccide. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  2. Omicidio-suicidio nel Bresciano, strangola la moglie e si toglie la vita: avevano tre figli. la Repubblica. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  3. Strangola la moglie e poi si impicca: omicidio-suicidio a Cazzago. Prima Brescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  4. Strangola la moglie e poi si toglie la vita: tragedia a Calino di Cazzago San Martino. QuiBrescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  5. Dramma Cazzago: sempre sorridenti davanti a tutti ma in casa covava l'inferno. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  6. Omicidio-suicidio: strangola la moglie e poi s'impicca alla ringhiera delle scale. BresciaToday. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  7. Tragedia di Cazzago: pianificato l'omicidio-suicidio. QuiBrescia. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.
  8. Calino, nelle lettere tutta "la lucida follia". Bresciaoggi. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 agosto 2021.

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