Il femminicidio di Ilaria Sula a Roma

Vittima:
Ilaria Sula
Killer:
Mark Antony Samson
Località:
Roma
Ritrovamento:
Poli
Data:
2 aprile 2025
Uno scorcio panoramico dall'alto di Terni, città d'origine di Ilaria Sula

Uno scorcio panoramico dall'alto di Terni, città d'origine di Ilaria Sula (di Valerio Clementi, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Ilaria Sula

Ilaria Sula, 22 anni, scomparve da Roma il 25 marzo 2025 e fu trovata morta il successivo 2 aprile a Poli, in una zona boschiva sui Monti Prenestini. La giovane era una studentessa originaria di Terni e iscritta alla facoltà di Statistica dell'Università "La Sapienza" di Roma.‍[1]

Uno scorcio sulla Basilica di Santa Maria Ausiliatrice in zona Furio Camillo a Roma

Uno scorcio sulla Basilica di Santa Maria Ausiliatrice in zona Furio Camillo a Roma (di LPLT, licenza CC BY-SA 3.0)

Non vedendola ritornare a casa, le prime a preoccuparsi della sparizione furono le coinquiline, con cui la ragazza condivideva un appartamento nel quartiere Furio Camillo. Poco dopo i genitori della vittima, originari dell'Albania ma residenti a Terni, avevano presentato una denuncia di scomparsa al Commissariato di Polizia del quartiere San Lorenzo di Roma, che aveva avviato le ricerche della giovane insieme ai colleghi del Commissariato di Sant'Ippolito.

Dopo una settimana di indagini, la mattina del 2 aprile 2025, il corpo senza vita della ventiduenne fu ritrovato all'interno di una grossa valigia, abbandonata in un'area boschiva nei pressi del Monte Guadagnolo, in fondo a un dirupo nel territorio del comune di Poli in provincia di Roma.‍[2] A rendere possibile il rinvenimento fu l'ex compagno della vittima: Mark Antony Samson, 23 anni, anche lui studente all'Università "La Sapienza", ma iscritto alla facoltà di Architettura.

Il giovane, originario delle Filippine, era stato fermato dalla Polizia come principale sospettato nell'ambito della morte di Ilaria Sula. Nel corso dell'interrogatorio dinanzi agli agenti, Samson aveva confessato di avere ucciso l'ex compagna.‍[3] Lo studente, però, non rispose a tutte le domande, limitandosi ad ammettere di avere infilato il cadavere in una grossa valigia per poi caricarlo in auto, guidare per circa 40 km e buttarlo in un dirupo sui Monti Prenestini.‍[4]

Il reo confesso si disse "dispiaciuto" ed escluse la pianificazione dell'omicidio, riferendo agli inquirenti: "È stato un raptus, ho perso la testa, non volevo ucciderla". Tuttavia il PM della Procura di Roma aveva contestato le aggravanti della premeditazione e della crudeltà, oltre ai reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere.‍[5][6]

Secondo le ricostruzioni, il ventitreenne aveva aggredito l'ex compagna a coltellate nella casa di via Homs a Roma, dove il ragazzo risiedeva insieme ai genitori e aveva ospitato la studentessa la sera del 25 marzo.‍[7] In un primo momento si era diffusa la voce secondo cui il padre e la madre sarebbero stati entrambi presenti nell'appartamento durante l'esecuzione dell'omicidio. Successivamente, però, fu accertato che nell'abitazione era presente soltanto la madre, Nors Manlapaz, mentre il padre si trovava fuori casa. Pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo senza vita della vittima, Manlapaz fu indagata per concorso in occultamento di cadavere.‍[8][9]

Dopo aver compiuto il delitto, Samson aveva anche messo in atto varie azioni di depistaggio. Per alcuni giorni aveva usato il cellulare della vittima, inviando laconici messaggi di rassicurazione alle amiche di lei, e si era recato dai parenti e dai conoscenti della ragazza per chiedere informazioni su dove fosse l'ex compagna. Poi aveva riferito agli inquirenti di essersi sbarazzato del dispositivo, gettandolo in un tombino della Capitale.‍[7] Nelle settimane successive, però, lo stesso giovane aveva ammesso di avere nascosto il cellulare nell'abitazione di via Homs, indicando agli agenti dove ritrovarlo.‍[10][11]

Nell'interrogatorio di garanzia, davanti al giudice per le indagini preliminari, Samson ribadì la sua confessione, escludendo di avere premeditato il delitto e precisando di aver "fatto tutto da solo" in un gesto d'impeto. Il filippino aveva raccontato di avere ricevuto una visita da parte di Ilaria Sula la sera del 25 marzo, perché lei doveva restituirgli alcuni vestiti. Poi la giovane era rimasta a dormire nell'abitazione perché si era fatto tardi e voleva evitare di prendere i mezzi pubblici di trasporto in orario notturno.

La mattina del 26 marzo, intorno alle ore 11:00, mentre lei si preparava per fare colazione in camera da letto, lui avrebbe scoperto dei messaggi sul cellulare dell'ex compagna, comprendendo che la ventiduenne chattava con altri ragazzi.‍[12][13] In quel momento, a suo dire, avrebbe afferrato un coltello per poi colpire la vittima. Secondo l'autopsia, il reo confesso avrebbe sferrato tre fendenti al collo. La studentessa sarebbe morta in meno di un minuto a causa di un forte shock emorragico.‍[14]

Sempre nel corso dell'interrogatorio, a domande specifiche sui genitori che erano presenti in casa, il ventitreenne si avvalse della facoltà di non rispondere. Il giudice per le indagini preliminari aveva convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il giovane, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere aggravati dalla relazione affettiva con la vittima.‍[13]

Secondo quanto riportato nell'ordinanza firmata dal gip, Samson avrebbe conosciuto Ilaria Sula sul posto di lavoro nel 2023. I due avevano iniziato una relazione, interrotta poi nei primi mesi del 2025. I primi problemi sarebbero sorti quando la ragazza avrebbe chiesto allo studente di poter vedere i suoi voti universitari. Tale richiesta, a detta di Samson, avrebbe generato in lui un grosso disagio perché aveva "sempre avuto un'ansia da prestazione, specialmente nei confronti dei genitori". Il giovane affermò che la compagna gli aveva dato un "ultimatum": se lui non glieli avesse fatti vedere, lei lo avrebbe lasciato.

Dopodiché i due si sarebbero presi una "pausa di riflessione", pur continuando a frequentarsi. Poi, nei primi giorni di marzo, la studentessa gli avrebbe confidato di essersi registrata su un'app di incontri. Una decisione che lui, però, non aveva accettato, riferendo di essere "pronto a combattere per riavere Ilaria come fidanzata", nonostante "tutti gli amici a cui si era rivolto gli avevano consigliato di lasciare andare tale situazione"

Stando alla testimonianza resa da una delle coinquiline della vittima, nel pomeriggio del 25 marzo 2025 Samson si sarebbe recato a casa dell'ex compagna utilizzando il suo computer e scattando delle foto ad alcune chat personali della ventiduenne con un altro ragazzo. Il giovane avrebbe anche tentato di portarselo via, senza però riuscirci. Poi la sera, verso le ore 22:00, Ilaria Sula si era recata nell'appartamento di via Homs. Dopo averla uccisa a coltellate, Samson avrebbe mangiato una piadina con un'amica della vittima, confidandole anche alcuni problemi con la ex e di un futuro appuntamento con un'altra ragazza.‍[15]

Sempre secondo quanto riportato nell'ordinanza di convalida del fermo, Samson in sede di interrogatorio aveva fatto «più fatica a riportare il contenuto delle chat che l'ex compagna aveva avuto con altri ragazzi, piuttosto che raccontare cosa fosse successo la mattina del 26 marzo, che lui riassumeva in un "raptus di rabbia". La sua sofferenza era per "avere perso una parte di sé, la ragione per cui lui sorrideva e che gli faceva sempre compagnia", oltre al fatto che "gli amici non avrebbero più visto il Mark di sempre che tutti conoscevano", piuttosto che – scriveva il gip – per il dolore nei confronti di una ragazza di 22 anni che aveva perso la vita, a causa sua, unicamente perché voleva fare altre esperienze e conoscenze».‍[16]

Nei giorni successivi alla convalida del fermo da parte del gip, la madre del reo confesso, Nors Manlapaz, fu ufficialmente iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di concorso in occultamento di cadavere.‍[17] La donna aveva chiesto di essere interrogata dagli inquirenti e ammise di avere aiutato il figlio a pulire le tracce di sangue in casa.

La signora Manlapaz sarebbe intervenuta dopo l'omicidio, ma non era chiaro se avesse anche aiutato il ventitreenne ad avvolgere il corpo senza vita della vittima in una busta per poi infilarlo nella valigia. Circa tre ore dopo l'aggressione mortale, il giovane avrebbe trascinato il bagaglio in auto per poi raggiungere la zona di Poli, dove aveva gettato il trolley. Per la madre non furono richieste misure cautelari, mentre il padre del ragazzo risultò estraneo alla vicenda perché non si trovava in casa.‍[8][9]

Nel luglio del 2025, dopo la chiusura delle indagini, per Mark Samson fu disposto il giudizio immediato. A carico del reo confesso furono confermate le contestazioni di occultamento di cadavere ed omicidio volontario aggravato della premeditazione, i futili motivi e la relazione affettiva con la vittima.‍[18] In un procedimento separato, fu disposto il giudizio immediato anche per la madre Nors Manlapaz, accusata di concorso in occultamento di cadavere, aggravato dal nesso teleologico (ovvero dall'aver commesso il reato al fine di occultarne un altro).‍[19]

Nel processo, celebrato in rito abbreviato, i legali della donna avevano proposto un patteggiamento, mentre la pubblica accusa aveva chiesto due anni di reclusione senza il riconoscimento delle attenuanti generiche.‍[20] Il 28 novembre 2025 il Tribunale di Roma accolse la richiesta di patteggiamento. L'imputata fu condannata a due anni di reclusione con pena sospesa, dunque la donna rimase a piede libero.‍[21][22]

Nel processo di primo grado in cui era imputato il figlio – per omicidio volontario – furono ascoltati alcuni conoscenti di Ilaria Sula e Mark Samson. Un'amica di lei descrisse il ventitreenne come "possessivo, voleva sempre controllare Ilaria, sapere dove era, con chi fosse, cosa facesse. Voleva sempre conoscere il contenuto delle conversazioni che lei aveva con gli altri". La testimone in aula riportò anche il messaggio che aveva ricevuto dopo la scomparsa dell'amica: "Sto per fare una cazzata, ma vado a casa di un tizio che ho conosciuto per strada. Poi ti racconto". La vittima, però, in quel momento era già morta, dunque a scrivere quel testo fu Samson per tentare di sviare le indagini e far credere che la giovane si fosse allontanata volontariamente.

Successivamente fu ascoltato in aula anche l'unico amico a cui Mark Samson aveva confidato di non avere sostenuto nessun esame all'Università. Poche ore prima dell'omicidio, il ventitreenne si era sfogato con lui, riferendogli: "Non è giusto che soffra solo io, deve soffrire anche lei. Non è giusto, non lo accetto. Questa sera vedi come soffre, la faccio mettere in ginocchio. Le faccio chiedere scusa in tutte le lingue. Se non mi dice la verità, la affogo in un acquario". La conversazione fu registrata dalla dash cam dell'auto dell'imputato, proprio mentre Samson si confidava con l'amico nell'abitacolo.‍[23]

Nell'udienza del 5 marzo 2026 fu ascoltata Nors Manlapaz, la madre del reo confesso. La donna rivelò che, la mattina del 26 marzo 2025, intorno alle 9:00, Mark Samson era uscito dalla sua stanza per raggiungerla in cucina: «Mi abbracciò e preparò il caffè con due tazzine, dicendo che Ilaria era con lui». Poco dopo, però, la situazione sarebbe cambiata: «Sentivo i due discutere a voce alta dalla stanza».

Manlapaz, preoccupata, bussò alla porta, ma «Mark mi disse: "Mamma, stiamo solo parlando"». La madre provò ad entrare, ma il figlio l'avrebbe fermata più volte chiedendole di aspettare. Successivamente il figlio aprì la porta, «era rosso in volto e tremava. Provai ad abbracciarlo e vidi Ilaria a terra, a faccia in giù. Si vedevano i piedi. C'era tanto sangue sul pavimento», raccontò la donna dinanzi ai giudici. Quando lei gli chiese cosa fosse successo, la risposta del figlio fu immediata: "Ilaria non c'è più. Mi ha tradito".‍[24]

«Io chiesi a mio figlio: "Cosa hai fatto?". Lui mi rispose in filippino: "Se non lo facevo io, mi ammazzano a me"», precisò Nors Manlapaz, facendo intendere che "se non moriva lei, sarebbe morto lui". A quel punto la donna si sarebbe accasciata sul divano e sarebbe svenuta: "Quando mi svegliai, c'era Mark vicino a me e piangeva". Poco dopo, nel tentativo di pulire le tracce, il giovane avrebbe chiesto alla madre di consegnargli una valigia e di comprare delle buste di plastica e detersivo. «Usava fazzoletti di carta per pulire il sangue. Io gli dissi soltanto: "basta che hai tolto il grosso"», concluse Manlapaz.‍[25]

Nell'udienza del 17 marzo 2026 fu ascoltato l'imputato. Samson spiegò in aula che Ilaria Sula era "arrabbiata e delusa" perché aveva scoperto le bugie che lui le diceva sui voti e sugli esami universitari. Il giovane poi ammise di essersi impossessato delle password dei profili della vittima: "Lei non lo sapeva, le avevo prese senza che se ne accorgesse". In quel modo aveva spiato le conversazioni della ragazza, leggendo i messaggi scambiati con altri uomini: "Se devi capire se ami qualcuno, non ti metti su un sito di incontri", disse l'imputato. Dopodiché il pubblico ministero contestò che anche lui frequentava un'altra ragazza, ma il giovane tentennò e non rispose.

Poi Samson parlò della mattina del 26 marzo 2025, il giorno dell'omicidio: "Ho preparato la colazione, ho apparecchiato con cura. Ma poi la situazione è degenerata. Non so spiegare perché. Ilaria mi aveva fatto vedere lo schermo del suo telefono. Ho visto cose che non avevo mai visto". A quel punto il giovane divenne aggressivo: «Le ho strappato il telefono di mano e ho letto altre chat. Lei mi disse: "Adesso cosa vuoi fare?". Non so cosa sia successo. È come se mi fosse sceso un velo sugli occhi. Sentivo dentro solo emozioni negative».‍[26]

L'imputato ricostruì l'omicidio dinanzi alla Corte: "Ho avuto una colluttazione con lei. Non ricordo quante volte l'ho colpita sul volto, sicuramente più di due. L'ho colpita con dei pugni e Ilaria era in piedi... poi è caduta. Ricordo che a quel punto l'ho pugnalata con la mano sinistra. L'ho colpita col coltello subito dopo che era caduta per terra con una sequenza di colpi molto rapida. Da quando è caduta alle pugnalate, non so se fosse cosciente o meno". Poi Samson uscì dalla stanza: «Ho chiamato mia mamma. Le ho detto: "Ho fatto una cosa brutta". Quando si è affacciata oltre la porta e ha visto il corpo di Ilaria, è svenuta. L'ho portata in camera sua, non riusciva a stare in piedi».

Uno scorcio panoramico dall'alto di Terni, città d'origine di Ilaria Sula

Uno scorcio panoramico dall'alto di Terni, città d'origine di Ilaria Sula (di Valerio Clementi, licenza CC BY-SA 4.0)

Quando Nors Manlapaz si riprese, provò ad allertare i soccorsi, ma le fu impedito dal figlio. "Mi ha proposto di chiamare i soccorsi – disse l'imputato in aula –, o di avvertire papà, ma ho detto di no. Avevo paura di come avrebbe reagito, data la sua età. Poi ho toccato la caviglia destra di Ilaria ed era già fredda. Allora ho chiesto a mamma una valigia grande. Lei non aveva risposto, ma ha alzato lo sguardo verso dove tenevamo le valigie. Decido quindi di prenderne una. Le ho poi chiesto se poteva andare a comprare dei sacchi neri, qualcosa per pulire a terra. Lei è uscita... dopo ho scoperto che era andata in chiesa".‍[27]

Successivamente il giovane mise il corpo senza vita dell'ex compagna in una valigia: "Erano circa le 13:30, ho messo la valigia fuori dalla stanza. L'ho portata via da solo. Ho iniziato a spingerla per terra, perché il corridoio era stretto. Poi sono andato a prendere la macchina, che si trovava a circa un minuto a piedi. L'auto l'ho posizionata da una proprietà privata vicino casa. Dopodiché sono tornato all'interno e ho portato la valigia fuori dalla porta, sul pianerottolo. Ho iniziato a trasportare la valigia di peso. Quando avevo chiuso, ci stava solo un pezzo di ginocchio che usciva, il resto era dentro la valigia".

Dopo aver caricato il corpo senza vita nell'automobile, iniziò il viaggio per l'occultamento del cadavere: "Sono partito senza una destinazione ben precisa. Mi sono cambiato in macchina a monte Guadagnolo". Nel corso dell'udienza il legale di parte civile chiese all'imputato: "Perché l'ha uccisa?". Samson rispose: "È terribile quello che ho fatto, non riuscirò mai a perdonarmi, ma non ero in me quella mattina".‍[28]

Note

  1. Ilaria Sula scomparsa a Roma da una settimana dalla zona di Furio Camillo. «Chiamate se l'avete vista sulla Roma-Napoli». Corriere.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 aprile 2025.
  2. Terni sotto choc per la morte di Ilaria Sula: il corpo della studentessa umbra trovato in una valigia. La Nazione · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 aprile 2025.
  3. Ilaria Sula trovata morta in una valigia, confessa l'ex: uccisa mentre i genitori erano in casa. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 aprile 2025.
  4. Ilaria uccisa e chiusa in una valigia, fermato il suo ex. ANSA · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 aprile 2025.
  5. Ilaria Sula, pm valuta aggravanti premeditazione e crudeltà per Samson. LaPresse · Archiviato dall'originale. Consultato il 3 aprile 2025.
  6. Morte di Ilaria Sula. L'ex fidanzato, Mark Antony Samson: "Mi dispiace per quanto fatto". RaiNews · Archiviato dall'originale. Consultato il 3 aprile 2025.
  7. a b Ilaria Sula, l'ex fidanzato confessa: «Mi dispiace». Il corpo della 22enne in una valigia vicino Roma. Il delitto in casa, con i genitori di lui presenti. Il Messaggero · Archiviato dall'originale. Consultato il 2 aprile 2025.
  8. a b La mamma di Samson confessa: "L'ho aiutato a ripulire le tracce di sangue". ANSA · Archiviato dall'originale. Consultato l'8 aprile 2025.
  9. a b Ilaria Sula, il gip: "Mark freddo e insensibile". La mamma confessa: "L'ho aiutato a ripulire il sangue". La Stampa · Archiviato dall'originale. Consultato l'8 aprile 2025.
  10. Roma, femminicidio Ilaria Sula: il cellulare della ragazza ritrovato in casa di Mark Samson. Corriere.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 23 aprile 2025.
  11. Ilaria Sula, ritrovato il telefonino della studentessa uccisa: era a casa dell'ex. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 23 aprile 2025.
  12. Femminicidio Ilaria Sula, parla Mark Samson: "Ecco perché l'ho uccisa". RomaToday · Archiviato dall'originale. Consultato il 5 aprile 2025.
  13. a b Ilaria Sula, convalidato arresto Mark Samson. Al gip: "Ho fatto tutto da solo". Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 5 aprile 2025.
  14. Ilaria Sula, tre coltellate al collo e poi lo shock: «È morta in meno di un minuto». Cosa cambia con l'autopsia. Open · Archiviato dall'originale. Consultato il 5 aprile 2025.
  15. Uccide Ilaria Sula poi piadina con l'amica: le ore di Mark prima e dopo il femminicidio. Umbria 24 · Archiviato dall'originale. Consultato il 9 aprile 2025.
  16. Ilaria Sula, la "lucidità" di Samson dopo l'omicidio e l'ansia per i voti universitari: cosa dice l'ordinanza. Adnkronos · Archiviato dall'originale. Consultato il 23 aprile 2025.
  17. La madre di Mark Samson confessa: «L'ho aiutato a ripulire il sangue di Ilaria». Il gip: «Uccisa con freddezza e insensibilità». Open · Archiviato dall'originale. Consultato il 7 aprile 2025.
  18. Terni, uccise la fidanzata a coltellate. Fissato il giudizio immediato per Mark Samson. Prima udienza il 12 novembre. Corriere dell'Umbria · Archiviato dall'originale. Consultato il 31 luglio 2025.
  19. Femminicidio Ilaria Sula, giudizio immediato per la madre di Samson. RaiNews · Archiviato dall'originale. Consultato il 22 luglio 2025.
  20. Omicidio Ilaria Sula, la Procura sulla madre di Samson: "Aiutò il figlio a ripulire litri di sangue". TGCOM24 · Archiviato dall'originale. Consultato il 19 settembre 2025.
  21. Omicidio Ilaria Sula, la madre dell'assassino non andrà in carcere. Tuttoggi.info · Archiviato dall'originale. Consultato il 29 novembre 2025.
  22. Femminicidio Ilaria Sula, madre di Samson patteggia due anni ed evita il carcere. Umbria 24 · Archiviato dall'originale. Consultato il 29 novembre 2025.
  23. Femminicidio Ilaria Sula, la migliore amica in aula: "Samson era possessivo, voleva controllarla". Fanpage.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 13 febbraio 2026.
  24. Femminicidio Ilaria Sula, la mamma di Samson in aula: «Ho visto il corpo a terra, c'era sangue ovunque. Gli dissi: "togli il grosso"». Leggo.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 5 marzo 2026.
  25. Femminicidio Ilaria Sula, la madre di Samson: "Ho ripulito con la candeggina per togliere l'odore di sangue". Fanpage.it · Archiviato dall'originale. Consultato il 5 marzo 2026.
  26. Femminicidio Ilaria Sula, parla Samson: "Non so cosa mi è preso. Non ricordo nemmeno quante volte l'ho colpita". Corriere dell'Umbria · Archiviato dall'originale. Consultato il 17 marzo 2026.
  27. Delitto Sula, il racconto di Samson in Aula: "Ho colpito Ilaria al volto non so quante volte". Agenzia Nova · Archiviato dall'originale. Consultato il 17 marzo 2026.
  28. Femminicidio Sula, Samson alla sbarra: «Non so cosa mi è preso. Mi è calato un velo agli occhi». Umbria 24 · Archiviato dall'originale. Consultato il 17 marzo 2026.

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