Voce su Pierina Buffon
Uno scorcio della Chiesa di Santa Maria del Cerro a Cassano Magnago, in provincia di Varese, dove sono stati celebrati i funerali di Pierina Buffon (di Yiyi, licenza CC BY-SA 4.0)
Pierina Buffon, 69 anni, è morta nel corso di un incidente stradale avvenuto la mattina di venerdì 16 ottobre 2026 sulla tangenziale di Cassano Magnago, un comune in provincia di Varese.[1]
L'auto della donna ha avuto un urto frontale con il veicolo condotto dall'ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, rimasto ferito nell'impatto. L'uomo è stato inizialmente indagato dalla Procura di Busto Arsizio per omicidio stradale. Successivamente, però, nei suoi confronti le ipotesi di reato sono cambiate in femminicidio e omicidio volontario aggravato dai futili motivi.[2][3]
Secondo i riscontri, sarebbe stata proprio la Jaguar del settantatreenne a invadere la corsia opposta, proprio mentre sopraggiungeva l'auto della vittima. Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per chiarire se si sia trattato di una fatalità e se l'uomo si trovasse lì, sulla stessa strada e alla stessa ora, per un puro caso o perché impegnato a inseguire l'ex compagna.
I due erano stati legati da una relazione sentimentale, terminata nel precedente mese di giugno 2026. La legale della vittima ha riferito che, a fine luglio, era stata presentata una denuncia all'Autorità Giudiziaria per i presunti comportamenti ossessivi e persecutori dell'ex compagno che non si sarebbe rassegnato alla fine del rapporto con Pierina Buffon, durato oltre otto anni. Tra gli episodi riferiti, figurerebbero minacce, litigi e pedinamenti.[4][5]
Il 26 ottobre 2026 l'uomo è stato formalmente arrestato per femminicidio, su ordinanza su ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio che ha accolto la richiesta della locale Procura della Repubblica. Secondo gli inquirenti, la collisione tra le due auto sarebbe stata provocata intenzionalmente dal settantatreenne. Ielmini, dopo il ricovero in ospedale per le lesioni subite nell'incidente, è stato condotto nel carcere di Busto Arsizio.[6]