L'omicidio di Patrizia Monteleone a Buccinigo di Erba

Vittima:
Patrizia Monteleone
Presunto killer:
Carmine Civitillo
Località:
Buccinigo di Erba
Data:
27 settembre 2026
Uno scorcio della Chiesa di San Cassiano a Buccinigo di Erba in provincia di Como

Uno scorcio della Chiesa di San Cassiano a Buccinigo di Erba in provincia di Como (di Ottantafame, licenza CC BY-SA 4.0)

Voce su Patrizia Monteleone

Il corpo senza vita di Patrizia Monteleone, 64 anni, è stato trovato nel corso della giornata del 27 settembre 2026 nell'abitazione in cui la donna risiedeva a Buccinigo, una frazione del comune di Erba in provincia di Como.‍[1]

Uno scorcio della Chiesa di San Cassiano a Buccinigo di Erba in provincia di Como

Uno scorcio della Chiesa di San Cassiano a Buccinigo di Erba in provincia di Como (di Ottantafame, licenza CC BY-SA 4.0)

A lanciare l'allarme era stato l'ex compagno Carmine Civitillo, 76 anni. L'uomo aveva riferito di essere uscito di casa dopo le 8:00 del mattino, quando la donna era ancora a letto. Poi, di ritorno nell'abitazione verso le 13:00, Civitillo avrebbe trovato il corpo della sessantaquattrenne riverso nell'acqua della piscina esterna della villetta. L'uomo ha chiamato uno dei suoi figli, che dopo alcuni minuti è giunto sul posto e si è tuffato per recuperare la madre. Successivamente è stato allertato il 118, ma l'intervento del personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso.‍[2]

Patrizia Monteleone era affetta da una disabilità ed aveva gravi difficoltà di deambulazione, infatti si spostava con l'ausilio di una sedia a rotelle, anche in casa. La vittima, due anni prima, era stata colpita da un ictus che purtroppo l'aveva resa inabile. Per quel motivo la sessantaquattrenne negli ultimi tempi era stata ospitata nella villetta di Buccinigo, dove vivevano anche l'ex marito Carmine Civitillo – dal quale era divorziata da circa 10 anni – e la figlia Eleonora (la donna aveva anche altri due figli, che però non risiedevano nella stessa abitazione).

La figlia Eleonora si era a lungo prodigata per trovare una sistemazione alternativa alla madre, ma senza successo, dunque la signora Monteleone era rimasta nella casa di Buccinigo in attesa di una diversa soluzione abitativa. Dopo la morte della sessantaquattrenne, la Procura di Como aveva aperto un'inchiesta, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e della Sezione Operativa della Compagnia Como.

Le dichiarazioni dell'ex compagno della vittima avevano suscitato alcuni dubbi negli investigatori, soprattutto perché se la signora Monteleone fosse rimasta a letto, essendo affetta da una grave emiparesi (perdita motoria di una metà del corpo), difficilmente la donna rimasta da sola tra le mura domestiche avrebbe potuto salire sulla carrozzina e spingerla, specialmente uscendo all'esterno, fino a superare un tratto in erba dove le ruote sarebbero affondate per poi raggiungere la piscina, dove l'ex compagno aveva riferito di averla trovata esanime.

La svolta nel caso è arrivata poco più di un mese dopo, la sera del 31 ottobre 2026, quando i Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmine Civitillo.‍[3]‍[4] Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari di Como, è stato effettuato dal Comando Provinciale di Benevento, città di origine dell'uomo, dove il settantaseienne si era trasferito in seguito al decesso dell'ex compagna. La Procura di Como ha contestato a Civitillo il reato di omicidio volontario pluriaggravato.

Secondo gli inquirenti, il settantaseienne avrebbe compresso con forza la bocca di Patrizia Monteleone per poi spingerla con la sedia a rotelle a bordo della piscina. Successivamente l'uomo l'avrebbe gettata nell'acqua, cagionandone la morte. Le attività investigative hanno consentito di smentire la versione fornita Civitillo, che aveva riferito di essere uscito di casa mentre la donna era rimasta nel letto della villetta di Buccinigo.‍[2]

L'esame autoptico sulla vittima avrebbe evidenziato una serie di lacerazioni a livello della bocca, indicative di un tentativo di soffocamento. Il ritrovamento nella piscina potrebbe essere stato inscenato dall'uomo per simulare un incidente, nonostante la sessantaquattrenne non fosse in grado di muoversi autonomamente, né tra gli ambienti di casa, né in giardino.

I primi a sospettare che ad uccidere la signora Monteleone sia stato Carmine Civitillo sono stati i figli, i quali hanno riferito le incongruenze sulla versione rilasciata dall'uomo sul ritrovamento del corpo esanime dell'ex compagna nella giornata del 27 settembre 2026. I parenti della vittima, inoltre, hanno raccontato di un rapporto difficilissimo tra i due ex coniugi, con liti quasi quotidiane.

Decisive, nelle indagini degli inquirenti, si sarebbero rivelate le immagini di una telecamera di videosorveglianza nelle vicinanze dell'abitazione, che avrebbe registrato gli spostamenti di Civitillo nel corso della mattinata del 27 settembre. L'uomo aveva detto di essere stato lontano da Erba e di essere tornato a Buccinigo dopo le 12:00, ma dalle immagini risulterebbe che sia rientrato in casa prima delle 11:00 e di non esserne più uscito.‍[2]

Voce in aggiornamento...

Note

  1. ↑ Donna trovata morta nella piscina di casa a Erba, l'ex marito lancia l'allarme: disposta l'autopsia. Fanpage.it · Consultato il 1º novembre 2026.
  2. ↑ a b c «Annegata in piscina dall'ex marito». Lui la minacciava: prima o poi ti affogo. La Procura: progettava di fuggire dall'Italia. La Provincia di Como · Consultato il 1º novembre 2026.
  3. ↑ Erba, morta nella piscina di casa: Patrizia Monteleone, 64 anni e disabile. Arrestato l'ex marito: «Le ha tappato la bocca e l'ha gettata in acqua». Corriere.it · Consultato il 1º novembre 2026.
  4. ↑ Erba, morta nella piscina di casa: Patrizia Monteleone, 64 anni e disabile. Arrestato l'ex marito: «Le ha tappato la bocca e l'ha gettata in acqua». Adnkronos · Consultato il 1º novembre 2026.

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