Cassano Magnago. Accusato della morte dell'ex compagna Pierina Buffon. Il Gip conferma il carcere per Ielmini.
Resta in carcere Fulvio Ielmini, il 73enne accusato del femminicidio dell'ex compagna Pierina Buffon, deceduta lo scorso 16 ottobre in seguito a uno scontro frontale tra la propria auto e quella dell'uomo avvenuto a Cassano Magnago, nel Varesotto.
La decisione è stata presa dalla giudice per le indagini preliminari Veronica Giacoia, che ha respinto la richiesta avanzata dai legali dell'indagato, Angelo Luini e Marco Bosco, volta a ottenere una misura cautelare meno afflittiva o il trasferimento in una struttura di cura.
Secondo quanto stabilito dalla gip, le lesioni riportate dal 73enne nell'impatto sono da considerarsi transitorie e, allo stato attuale degli atti, non sussisterebbero elementi sufficienti per ipotizzare patologie di natura psichica tali da rendere incompatibile la permanenza nel regime carcerario. Per l'indagato sarà comunque garantita un'adeguata assistenza sanitaria all'interno dell'istituto di pena, attivando le procedure necessarie mediante il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria.
Dal canto suo, la difesa sta valutando l'ipotesi di richiedere una perizia psichiatrica per approfondire lo stato mentale dell'uomo, il quale – come riferito dal suo legale – continuerebbe a sostenere la tesi dell'evento accidentale, apparendo confuso e non pienamente consapevole della gravità di quanto contestato.
L'uomo, che nel corso dell'interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, respinge l'ipotesi di aver provocato volontariamente lo schianto. Secondo il quadro accusatorio delineato dagli inquirenti, Ielmini avrebbe lanciato la propria Jaguar a circa 140 chilometri orari contro la Dacia condotta dalla vittima. (MilanoToday)