Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Il femminicidio di Khadra Tahallaiti a Marina Romea di Ravenna

Vittima:
Khadra Tahallaiti
Killer:
Ben Hamma Hassen Sliti
Località:
Marina Romea di Ravenna
Data:
1 marzo 2006

Voce su Khadra Tahallaiti

40enne di origini algerine trovata morta la mattina del 1° marzo 2006 all'interno di un'auto semisommersa nel canale di Baiona, in località Marina Romea, frazione di Ravenna. Il cadavere presentava ferite d'arma da taglio.

Arrestato alcune ore più tardi l'ex marito della donna, Ben Hamma Hassen Sliti, tunisino di 32 anni, che aveva scontato in passato due anni di reclusione per episodi di violenza nei confronti dell'ex moglie. Secondo le ricostruzioni, il giorno precedente, 28 febbraio, il malintenzionato sequestrò la vittima in strada davanti alla figlia di 13 anni, costringendola a salire sulla propria auto. Fu la ragazza che aveva assistito al rapimento ad allertare le forze dell'ordine, che successivamente fecero scattare le ricerche del trentaduenne. In seguito avvenne l'aggressione mortale e l'occultamento del cadavere in macchina, trascinata nel canale e ritrovata il giorno dopo.

Sliti fu rintracciato a Ventimiglia, a bordo di un treno, mentre cercava di lasciare l'Italia. Nell'interrogatorio di fronte agli inquirenti, confessò il delitto. Il tunisino non aveva mai accettato l'allontanamento da parte dell'ex moglie, che si era rifatta una vita legandosi ad un altro uomo. Khadra in passato aveva denunciato l'ex marito per ripetuti maltrattamenti. Detenuto con l'accusa di omicidio volontario, è stato condannato a 20 anni di reclusione. Esclusa l'aggravante della premeditazione.

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