Correggio. L'autopsia su Daniela Coman: Prima colpita alla testa e tramortita, poi soffocata e uccisa.

Immagine della notizia (Immagine di Federico Aili (RadioVentasso) su it.wikipedia.org — CC BY 3.0)

Correggio. L'autopsia su Daniela Coman: Prima colpita alla testa e tramortita, poi soffocata e uccisa.

Prima colpita alla testa e tramortita, poi soffocata. Sono queste le conclusioni a cui è arrivato il perito del gip, Erjon Radheshi, in merito alle cause della morte di Daniela Coman, la 48enne madre di un bambino di 11 anni uccisa nella notte del 15 maggio scorso dall'ex compagno, reo confesso, Peter Pancaldi nella casa in cui l'uomo risiedeva a Prato di Correggio.

In un'udienza fiume durata quattro ore e mezza, davanti al gip Matteo Gambarati, sono sfilati perito e consulenti di parte, che hanno esposto le loro relazioni sul decesso della donna. Il perito del gip ha spiegato di aver trovato anche una lesione alla testa, da cui è stata tratta la convinzione che Daniela Coman sia stata tramortita e poi soffocata.

Non sarebbero state rilevate fratture ossee, ma segni evidenti emorragici da un colpo secco ricevuto alla testa dalla vittima, compatibile con un corpo contundente non identificato. Sul corpo della donna sarebbero anche state trovate fibre tessili, per cui l'ipotesi è che sia stata successivamente soffocata con un cuscino.

Il 45enne disoccupato Peter Pancaldi – originario di Campogalliano –, difeso di fiducia dall'avvocata Annalisa Miglioli, si trova in carcere dallo scorso maggio con l'accusa di omicidio volontario (cadute le aggravanti della premeditazione e dello stalking). Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe attirato la vittima con l'inganno nella casa di Correggio, nonostante si fossero lasciati da poco.

Secondo un primo possibile movente, il 45enne le attribuiva la colpa della rottura di una relazione che lui aveva con un'altra donna che lo manteneva economicamente. (di Benedetta Salsi – il Resto del Carlino)

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