Scaldasole. Uccise la convivente Anila Ruci. Accolto il concordato in Appello: Ridotta la pena a 15 anni.

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Scaldasole. Uccise la convivente Anila Ruci. Accolto il concordato in Appello: Ridotta la pena a 15 anni.

Scende a 15 anni e quattro mesi di carcere la pena per Osman Bylyku, il 33enne albanese accusato dell'omicidio della connazionale Anila Ruçi. Il delitto si consumò nell'aprile di tre anni fa, nell'abitazione che i due condividevano in via Piave a Scaldasole, in provincia di Pavia.

La pena è stata ridotta in Appello rispetto ai 22 anni e mezzo stabiliti in primo grado. È quanto deciso dalla Corte d'Assise di Milano nell'udienza di mercoledì scorso. L'avvocato difensore dell'imputato ha presentato una richiesta di concordato in Appello, una sorta di patteggiamento con la Procura Generale, chiedendo il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Vale a dire, l'accertamento del deficit cognitivo di Bylyku, che all'epoca dei fatti conviveva con Anila Ruçi. In primo grado i periti avevano sollevato il vizio parziale di mente, che avrebbe compromesso la sua capacità di intendere e volere.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la signora Ruçi era stata ritrovata senza vita nella residenza di Scaldasole, con diverse ferite da arma da taglio. Osman, ferito e sanguinante, si era poi precipitato in strada a chiamare i soccorsi. Ma, dai rilievi nell'abitazione, emerse che c'era solo il sangue dell'imputato e della vittima. Inoltre nessun altro aveva avuto accesso nella casa di via Piave.

Secondo l'accusa, Osman si sarebbe ferito da solo. Da qui, la nuova richiesta del legale di riconoscere le attenuanti legate ai disturbi delle funzioni cognitive di Bylyku che possano aver alterato la sua capacità di giudizio, al momento dei fatti. L'accordo tra difesa e accusa in Appello prevedeva uno sconto della pena pari a un terzo. L'imputato dovrà scontare dunque 15 anni e 4 mesi in carcere. (di Andrea Sicuro – Milano Pavia TV)

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