Roma. La deposizione della madre di Mark Samson: "Ho visto Ilaria Sula a terra, c'era tanto sangue".
«Quella mattina Mark ha aperto la porta della sua stanza: piangeva, era rosso in volto e tremava. Ho provato ad abbracciarlo e ho visto Ilaria a terra, a faccia in giù. Si vedevano i piedi».
È il racconto di Nors Manlapaz, la madre di Mark Antony Samson, il giovane che ha confessato il femminicidio dell'ex compagna Ilaria Sula, uccisa a coltellate nell'appartamento di via Homs, nel quartiere Africano della capitale.
La donna ha testimoniato davanti alla Corte d'Assise di Roma. Quando ha chiesto al figlio cosa fosse successo, la risposta del giovane è stata immediata: «Ilaria non c'è più. Mi ha tradito». Poi avrebbe aggiunto che, se non fosse morta lei, sarebbe morto lui.
La madre dell'imputato – che ha patteggiato due anni di pena per concorso nell'occultamento del cadavere – ha ricostruito anche le ore precedenti al delitto. La sera prima, ha spiegato, il figlio le aveva scritto un messaggio chiedendole di non entrare nella sua stanza. «Mi disse: è l'unica cosa che ti chiedo, devo concentrarmi».
La mattina seguente, «ho sentito i due discutere a voce alta dalla stanza», ha riferito la donna. Preoccupata, ha bussato alla porta. «Mark mi ha detto: "Mamma, stiamo solo parlando"». Subito dopo avrebbe sentito la ragazza gridare: «Adesso cosa vuoi fare?». La madre ha provato a entrare, ma il figlio l'avrebbe fermata più volte chiedendole di aspettare.
Quando finalmente la porta si è aperta, «ho visto molto sangue sul pavimento, vicino alla testa di Ilaria». Subito dopo Samson le avrebbe chiesto una valigia e le avrebbe domandato di comprare buste di plastica e detersivo. «Usava fazzoletti di carta per pulire il sangue», ha spiegato Manlapaz. «Gli dissi soltanto: basta che hai tolto il grosso», ha concluso la donna nella sua deposizione davanti ai giudici. (Leggo.it)