Roma. Accusata di concorso in occultamento di cadavere: La madre di Mark Samson patteggia 2 anni.
Il Tribunale di Roma ha disposto due anni di reclusione, con pena sospesa, per la signora Nors Manlapaz, la madre di Mark Samson, l'assassino reo confesso di Ilaria Sula, la studentessa Ternana barbaramente uccisa dall'ex compagno. Dopo essere scomparsa per diversi giorni, il corpo senza vita della vittima fu ritrovato lo scorso 2 aprile.
L'imputata era accusata di concorso in occultamento di cadavere. La gip di Roma, Paola Petti, nell'ambito dell'udienza che si è tenuta ieri mattina, 28 novembre 2025, ha accolto la richiesta di patteggiamento formalizzata dall'avvocato Paolo Foti alla pm Maria Perna. Secondo le ricostruzioni, Nors Manlapaz aveva aiutato il figlio a ripulire il sangue della vittima e a disfarsi del corpo della studentessa di Terni, selvaggiamente uccisa da Mark Samson nell'appartamento di via Homs 8, a Roma, nella notte tra il 25 e il 26 marzo 2025.
Il legale dei genitori di Ilaria Sula, l'avvocato Giuseppe Sforza, racconta che il padre, Flemur, e la madre, Gemize, sono distrutti al pensiero che la donna non sconterà neanche un giorno di carcere. Per Mark Samson si attende invece l'udienza fissata per il prossimo 9 dicembre. Il giovane, ricordiamo, è accusato di omicidio volontario aggravato e il processo a suo carico era iniziato lo scorso 12 novembre con la richiesta di giudizio immediato.
Alla luce di tutti gli elementi, emersi dall'indagine dei pm capitolini, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, a Mark Samson sono state contestate le aggravanti della premeditazione, i futili motivi e la relazione affettiva con la vittima, oltre al reato di occultamento di cadavere. "O torna con me o la uccido", era uno dei messaggi trovati dagli inquirenti nel telefonino dello studente e da cui emergeva il "progetto" del femminicidio. (di Luca Biribanti – Tuttoggi.info)