San Severo. La svolta nel caso della morte di Lucia Salcone: Il marito arrestato per omicidio premeditato.

Immagine della notizia (Immagine di DaveM93 su it.wikipedia.org — CC BY-SA 3.0)

San Severo. La svolta nel caso della morte di Lucia Salcone: Il marito arrestato per omicidio premeditato.

Sarebbe stato un delitto premeditato e non un tragico incidente stradale quello avvenuto il 27 settembre 2024 sulla Strada Provinciale 13, in agro di San Severo. Questa mattina, 23 febbraio 2026 la Polizia di Stato, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti del noto imprenditore vitivinicolo sanseverese, Ciro Caliendo, 47 anni, gravemente indiziato dell'omicidio della moglie Lucia Salcone.

In un primo momento l'episodio era stato presentato come un sinistro stradale con successivo incendio dell'auto sulla quale viaggiavano i coniugi. La donna era rimasta intrappolata nell'abitacolo, perdendo la vita tra le fiamme, mentre il marito era sopravvissuto.

Secondo quanto riferito dall'indagato, alla guida del veicolo, l'incidente sarebbe stato causato dall'urto con un'auto proveniente dal senso opposto di marcia. L'impatto avrebbe provocato l'uscita di strada della vettura e la successiva collisione con un albero, con perdita di coscienza dei coniugi e incendio dell'abitacolo.

Fin dai primi rilievi, però, il personale della polizia stradale intervenuto sul posto avrebbe riscontrato incongruenze tra lo stato dei luoghi e il racconto fornito dall'uomo. Proprio per questo la procura ha disposto ulteriori approfondimenti, affidando le indagini alla squadra mobile di Foggia.

Secondo l'impianto accusatorio, sarebbero emerse "palesi incongruenze" rispetto alla ricostruzione fornita dall'indagato. Gli elementi raccolti avrebbero consentito di ricostruire non solo le fasi successive al fatto, ma anche quelle antecedenti e preparatorie, delineando un quadro ritenuto compatibile con una pianificazione del delitto.

Nell'ordinanza del gip viene contestato il reato di omicidio volontario premeditato ai danni della coniuge. Il giudice ha ritenuto che quanto accaduto non sia stato il frutto di un evento occasionale, ma di una determinazione maturata nel tempo, "senza ripensamenti e senza soluzione di continuità", come riportato nell'ordinanza di custodia cautelare. (L'Immediato)

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