Venezia. Omicidio Vanessa Ballan. Bujar Fandaj verso il concordato con la Procura: Può evitare l'ergastolo.
Il caso di Vanessa Ballan torna davanti ai giudici di Venezia con un passaggio che può cambiare il finale processuale. Bujar Fandaj, l'imbianchino accusato di aver ucciso la 26enne a Riese il 19 dicembre 2023, potrebbe infatti evitare l'ergastolo se la Corte d'Appello accoglierà l'intesa raggiunta tra difesa e Procura generale.
La proposta sul tavolo è una pena di 26 anni e 10 mesi. I legali dell'imputato hanno rinunciato a quasi tutti i motivi d'appello, lasciando in piedi solo la contestazione sulla misura della pena. La scelta rientra nel meccanismo del concordato, uno strumento che punta a chiudere il processo in modo più rapido, senza passaggi inutili.
La partita, però, non è affatto chiusa. Saranno i giudici veneziani a decidere se accogliere oppure respingere la richiesta. Se il concordato venisse approvato, la sentenza diventerebbe definitiva e il capitolo giudiziario si chiuderebbe lì, salvo eventuali questioni tecniche.
La difesa muove in un quadro molto stretto, perché gli atti raccolti durante le indagini hanno costruito un impianto accusatorio solido. Gli elementi emersi hanno portato a contestare la premeditazione, anche per i messaggi minacciosi che Bujar Fandaj avrebbe inviato alla vittima mesi prima del delitto. (di Carlo De Bastiani – oggitreviso)